Le Interviste

di Silvia Bizio
Prima il pop. Poi Hugh Grant. Ora un film con Diane Keaton. I successi e i sogni di una ragazza in carriera
Mandy Moore
Cantante prima e attrice poi, Mandy Moore, 22 anni, ha dato segni di notevole precocità esibendosi nella sua nativa Orlando, la Mecca del teen pop, per poi affermarsi con l'album 'Candy' (2000). Nel cinema, dopo 'Romance and Cigarettes' di John Turturro e la satira 'American Dreamz', accanto a Hugh Grant, la Moore sarà a febbraio sugli schermi italiani con la commedia 'Because I Said So', con Diane Keaton nei panni della madre che le organizza una serie di disastrosi incontri nel tentativo di impedirle di fare i suoi stessi sbagli.

di Paola Pilati
Non tagliare stipendi e posti di lavoro. Via i manager. Puntare sul lungo raggio. No a Air France. Il futuro della compagnia di bandiera secondo il leader comunista Franco Giordano
Franco Giordano
segretario di Rifondazione Comunista
Gli advisor che il Tesoro si accinge a selezionare per accompagnarlo nella vendita dell'Alitalia avranno subito una bella gatta da pelare. Coniugare in una confezione presentabile agli occhi del mercato internazionale una privatizzazione piena di condizioni che suoneranno ostiche a molti di loro.

Antonio Di Pietro lancia l'allarme. E critica i colleghi

"In Italia il culto della personalità rasenta la follia. E credo di poterlo dire perché sono tra quelli che non fa mettere sulla macchina neppure il lampeggiante". Parola di Antonio Di Pietro, l'ex magistrato più famoso d'Italia, oggi ministro delle Infrastrutture.

di Silvia Bizio
Godersi la vita. Giocare a golf. E lavorare il meno possibile. L'attore inglese presenta 'American Dreamz'. E si racconta a ruota libera. Colloquio con Hugh Grant
Hugh Grant
Immaginate un narcisista ignorante, pomposo e pieno di sé che fa il conduttore, mattatore e giudice di un reality show tipo 'American Idol'. Ora immaginate Hugh Grant in quel ruolo. Il risultato è 'American Dreamz', satira sulla dilagante mania e culto della celebrità scritta e diretta da Paul Weitz (con cui Grant aveva già lavorato in 'Un ragazzo'). Difficile far combaciare l'adorabile goffaggine a cui l'attore inglese ci aveva abituati da 'Quattro matrimoni e un funerale' in poi con l'insipida boria del peggior personaggio televisivo.

di Giacomo Leso
L'occhio di Bernard-Henri Lévy sugli Usa. Sui loro valori, sulle loro crisi. Uno specchio incrinato. Nel quale anche l'Europa potrebbe riflettersi
Bernard-Henri Lévy
Ventimila chilometri in auto, nel cuore dell'America. Quasi un anno d'inchiesta alla conquista dell'identità americana. Alla scoperta di questa nazione tanto criticata in Europa per le sue guerre e la sua arroganza.

Go to top