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Contesto la contestazione PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00


Alla cortese attenzione del direttore Antonello De Pierro.

Meno male che la grandeur della Francia aveva da sempre offerto al palcoscenico mondiale il proprio paese come modello di integrazione multietnica e multiculturale governato da un illuminato intelletualismo, sottointendendo che i problemi relativi alle immigrazioni come epifenomeno delle globalizzazioni dei mercati riguardassero in realt… solo altre Nazioni quasi intese come matricole sprovvedute nel campo di battaglia dell'adattamento ed evoluzione sociale del quale essi parevano possedere grande esperienza pratica unita al massimo del controllo politico. Certo, doversi rivolgere agli imam perchŠ intercedano presso gli arrabbiati al fine di farli calmare e affinchŠ possibilmente riducano al minimo il rumore e le azioni da guerriglia urbana delle proteste significa da parte di uno Stato che si Š sempre autodefinito forte e con una Polizia piuttosto bene organizzata dimostrare una certa debolezza nella gestione dell'ordine pubblico. Demanderemo domani alle autorit… religiose straniere ben radicate ed organizzate in terre a loro straniere (da conquistare?) il controllo del territorio, attribuendo ad essi indirettamente, ma di fatto, poteri caratteristici dei Ministeri degli Interni? Certo, non Š facile governare la complessit… delle societ… che stanno diventando sempre pi— atomizzate, privatizzate e personalizzate nella inflazionaria globalit… dei modelli proposti e probabili in relazione alle libert… individuali e collettive possibili, e qualunque strumento, anche, per estremo, l'alleanza con il proprio peggiore nemico, pu• diventare utile per risolvere un problema altrimenti assai complesso e difficoltoso da risolvere. Si manifesta tuttavia il rischio della perdita progressiva di una forma di potere esclusivo e caratteristico del modello pubblico-statale nell'alternativa di un metodo di comprensione dei fenomeni socio-economici-politici e della conformazione o della reazione ad essi che sfugge ad ogni forma di istituzione e controllo e si autopresenta alla selezione naturale delle societ… che tenta di controllare, vivendo alla giornata, sperimentando ad ogni momento, a caso, l'ignoto, e tendendo ad esiti tipici del campo dell'incertezza. Cosa dire, poi, dei contestatori? La Storia ne Š sempre stata ridondante, e spesso Š progredita, cos come Š altrimenti regredita, per effetto di lotte, guerre e rivoluzioni quasi permanenti. C'Š tuttavia modo e modo di manifestare il proprio dissenso: quello dimostrato dai cugini d'oltralpe, ma tipico anche dei lidi nostrani, Š il pi— sciocco. Dare fuoco a migliaia di vetture che, guarda caso, non sono le proprie, o di propri conoscenti e parenti, ma sempre quelle degli altri - sconosciuti che, per assurdo, potrebbero anche condividere le idee di base delle proteste - pu• portare solo all'inasprimento delle misure di repressione e Polizia, delle quali tutti i cittadini rimangono vittime, come, infatti, si Š visto con l'imposizione francese del coprifuoco. Ringrazino, questi piccoli uomini, chiunque siano, la Saggezza e la Libert… dell'Occidente: in molti paesi islamici per atti analoghi si viene condannati a morte per impiccagione, o a scelta, per i compagni cinesi e cubani Š praticabile la fucilazione in pubblico con un solo colpo, cos si risparmia sui costi. Io non farei simili sprechi di vite, che potrebbero essere utilmente riconvertite al sociale, utlilizzando i responsabili per lavori forzosi e forzati affinchŠ paghino in prima persona i danni ingiustamente arrecati ad altri. PerchŠ,dunque, questi coraggiosi con il volto coperto, se credono fino in fondo alle loro idee, non danno fuoco a se stessi, come facevano quei bonzi, cos tranquilli, sicuri di sŠ e impressionanti nella propria autodistruzione, che vedevamo ardere nella Tv in bianco e nero dei tempi della Guerra del Vietnam? O, se hanno un poco pi— di raziocinio, perchŠ non imitano l'esempio grandioso di Ghandi, che, praticamente da solo e facendo lo sciopero della fame riusc a piegare lentamente ma inesorabilmente il duro e invincibile Governo inglese di quei tempi? In questi tempi, invece, Š assai pi— facile e semplice essere vili nel gruppo anonimo che non coraggiosi e responsabili in prima persona delle proprie azioni, la prima e fondamentale delle quali sarebbe quella di manifestare con nuove idee e agire in maniera pratica, intelligente e costruttiva per aumentare la Libert… del Mondo, non per diminuirla.

Francesco Martin cittadino europeo

 

        

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