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Lettere al Direttore
Beati costruttori di civilt… PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Alla cortese attenzione del direttore Antonello De Pierro

Le esternazioni minacciose del nuovo uomo forte iraniano di fede religiosa assolutista khomeinista, che si sente in diritto di usare toni apocalittici nei confronti dello Stato di Israele, ossia contro un rappresentante del mondo libero confinante con il territorio mediorientale purtroppo ancora succube di obsoleti sistemi tirannici, non Š altro che un'ulteriore prova diretta di quale sia la mentalit… imperante in quei paesi che intendono, riproducendola nel terrore dei loro popoli oppressi, l'umanit… intera come strumento passivo e immobile da soggiogare ai loro voleri. ChecchŠ se ne dica, o si stemperino diplomaticamente le polemiche verbali che sono tuttavia spesso seguite da fatti sanguinosi e terroristici di matrice antiliberale, il mondo Š diviso ancora in due grandi aree ideologiche che tentano a volte una difficile comunicazione, ma che rimangono sostanzialmente differenti nel profondo della stessa struttura storica e ambientale della loro evoluzione e involuzione. Mi domando che cosa abbiano prodotto quei paesi oppressori e fanatici assolutisti oltre che una lunga serie di dittature, la conservazione ad oltranza di un modello di vita obsoleto, la fortificazione ed estensione di stati di polizia, la chiusura ai liberi mercati che Š contemporanea al rifiuto del libero pensiero, la sottomissione degli uomini ad una vita di privazioni, malattie e stenti, l'annullamento della donna come primo passo del controllo autoritario sociale globale. Non mi risulta che da quei paesi giungano idee innovatiove, scoperte scientifiche, nuovi e nemmeno vecchi prodotti industriali, nŠ modelli di vita desiderabili oltre all'esaltazione dell'agricoltura e pastorizia ancestrali sotto la direzione ed il controllo del verbo incontrovertibile dei mullah. Essi amano tuttavia il modello occidentale che disprezzano: profittando del detestato libero mercato che si offre diffusamente a chiunque senza distinzioni assieme alla cultura, alla conoscenza e alla libera informazione, le loro classi dirigenti passate e future vengono a studiare nel corrotto occidente, dove imparano nelle universit… le tecniche per costruire ordigni nucleari, e nelle accademie militari i sistemi per raffinare e rinsaldare ancora di pi— le tiranne e rendere capillare il controllo dei sudditi. Dalla politica e dalla diplomazia occidentale non apprendono l'arte del compromesso costruttivo e la capacit… di di critica e rinnovamento del tessuto socioeconomico, ma sfruttando quelle "debolezze" occidentali, come quella di dare ascolto e aiuto a tutti e cercare di comprenderne le ragioni, affinano l'arte del ricatto, che Š sempre infine quello dell' oro nero, del quale la civilt… moderna Š purtroppo dipendente come di una droga. Qui sta il grande sbaglio del mondo industrializzato, ossia non essere stato finora capace di liberarsi per tempo da quella schiavit— energetica, sviluppando qualunque possibile alternativa indipendente, che avrebbe permesso loro di non avere pi— nulla a che fare con quei paesi, aumentando nel contempo la propria libert… di azione economica ed evoluzione industriale. L'occidente aperto e libero, illudendosi per troppo ottimismo sulla natura dell'uomo diverso, immaginato come simile a sŠ, si Š reso vulnerabile. Confidando nella propria cultura, nella propria saggezza, nella speranza che la globalizzazione dell'economia, unita alla libera circolazione delle idee e dell'informazione fosse da sola sufficiente a far cadere gli ultimi satrapi della terra, aumentando la libert… del Mondo. Al contrario, tiranni e tirannelli vedono proprio la Libert… come il peggiore nemico incombente sui loro troni costruiti sulla dominazione primitiva e mantenuti con il sangue dei popoli che opprimono. Pu• darsi che serva ancora un poco di tempo, ma l'esito finale, in assenza di una nuova strategia di attenzione locale e controllo globale ai fenomeni politici-economici che interpretano il sistema economico mondiale in maniera opposta a quelle che sarebbero le tendenze liberatorie del mercato e della tecnica, rimane incerto. Il grado di civilt… dei popoli non si misura con la teoria storica basata sul potrebbe o poteva essere o l'ipotesi utopistica sociale rappresentante sistemi che non esistono, ma Š facilmente visibile e tangibile da quello che Š il progresso tecnico, industriale, economico e sociale raggiunto finora dalle nazioni soggette a regimi autoritari, che Š vicino allo zero, e da quanto vasta e varia Š la loro libert… interna ed esterna di comunicare il libero pensiero e agire praticamente per migliorare il proprio destino, che tende allo zero-meno. La prova del nove Š presto fatta: quanti di noi andrebbero a vivere in quelle nazioni? Quanti di quegli uomini oppressi, se ne avessero la possibilit…, verrebbero a vivere da noi? Se ci guardiamo attorno, possiamo facilmente capire, intuitivamente e senza avere il minimo dubbio, quali Paesi sono i Beati Costruttori di Civilt…, Progresso, Benessere e Modernit… e quali siano invece le Nazioni che aumentano la Barbarie, l'Arretratezza, la Povert… e la Sofferenza del mondo.

Francesco Martin cittadino europeo
 
Contesto la contestazione PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00


Alla cortese attenzione del direttore Antonello De Pierro.

Meno male che la grandeur della Francia aveva da sempre offerto al palcoscenico mondiale il proprio paese come modello di integrazione multietnica e multiculturale governato da un illuminato intelletualismo, sottointendendo che i problemi relativi alle immigrazioni come epifenomeno delle globalizzazioni dei mercati riguardassero in realt… solo altre Nazioni quasi intese come matricole sprovvedute nel campo di battaglia dell'adattamento ed evoluzione sociale del quale essi parevano possedere grande esperienza pratica unita al massimo del controllo politico. Certo, doversi rivolgere agli imam perchŠ intercedano presso gli arrabbiati al fine di farli calmare e affinchŠ possibilmente riducano al minimo il rumore e le azioni da guerriglia urbana delle proteste significa da parte di uno Stato che si Š sempre autodefinito forte e con una Polizia piuttosto bene organizzata dimostrare una certa debolezza nella gestione dell'ordine pubblico. Demanderemo domani alle autorit… religiose straniere ben radicate ed organizzate in terre a loro straniere (da conquistare?) il controllo del territorio, attribuendo ad essi indirettamente, ma di fatto, poteri caratteristici dei Ministeri degli Interni? Certo, non Š facile governare la complessit… delle societ… che stanno diventando sempre pi— atomizzate, privatizzate e personalizzate nella inflazionaria globalit… dei modelli proposti e probabili in relazione alle libert… individuali e collettive possibili, e qualunque strumento, anche, per estremo, l'alleanza con il proprio peggiore nemico, pu• diventare utile per risolvere un problema altrimenti assai complesso e difficoltoso da risolvere. Si manifesta tuttavia il rischio della perdita progressiva di una forma di potere esclusivo e caratteristico del modello pubblico-statale nell'alternativa di un metodo di comprensione dei fenomeni socio-economici-politici e della conformazione o della reazione ad essi che sfugge ad ogni forma di istituzione e controllo e si autopresenta alla selezione naturale delle societ… che tenta di controllare, vivendo alla giornata, sperimentando ad ogni momento, a caso, l'ignoto, e tendendo ad esiti tipici del campo dell'incertezza. Cosa dire, poi, dei contestatori? La Storia ne Š sempre stata ridondante, e spesso Š progredita, cos come Š altrimenti regredita, per effetto di lotte, guerre e rivoluzioni quasi permanenti. C'Š tuttavia modo e modo di manifestare il proprio dissenso: quello dimostrato dai cugini d'oltralpe, ma tipico anche dei lidi nostrani, Š il pi— sciocco. Dare fuoco a migliaia di vetture che, guarda caso, non sono le proprie, o di propri conoscenti e parenti, ma sempre quelle degli altri - sconosciuti che, per assurdo, potrebbero anche condividere le idee di base delle proteste - pu• portare solo all'inasprimento delle misure di repressione e Polizia, delle quali tutti i cittadini rimangono vittime, come, infatti, si Š visto con l'imposizione francese del coprifuoco. Ringrazino, questi piccoli uomini, chiunque siano, la Saggezza e la Libert… dell'Occidente: in molti paesi islamici per atti analoghi si viene condannati a morte per impiccagione, o a scelta, per i compagni cinesi e cubani Š praticabile la fucilazione in pubblico con un solo colpo, cos si risparmia sui costi. Io non farei simili sprechi di vite, che potrebbero essere utilmente riconvertite al sociale, utlilizzando i responsabili per lavori forzosi e forzati affinchŠ paghino in prima persona i danni ingiustamente arrecati ad altri. PerchŠ,dunque, questi coraggiosi con il volto coperto, se credono fino in fondo alle loro idee, non danno fuoco a se stessi, come facevano quei bonzi, cos tranquilli, sicuri di sŠ e impressionanti nella propria autodistruzione, che vedevamo ardere nella Tv in bianco e nero dei tempi della Guerra del Vietnam? O, se hanno un poco pi— di raziocinio, perchŠ non imitano l'esempio grandioso di Ghandi, che, praticamente da solo e facendo lo sciopero della fame riusc a piegare lentamente ma inesorabilmente il duro e invincibile Governo inglese di quei tempi? In questi tempi, invece, Š assai pi— facile e semplice essere vili nel gruppo anonimo che non coraggiosi e responsabili in prima persona delle proprie azioni, la prima e fondamentale delle quali sarebbe quella di manifestare con nuove idee e agire in maniera pratica, intelligente e costruttiva per aumentare la Libert… del Mondo, non per diminuirla.

Francesco Martin cittadino europeo

 
Ordigni al fosforo PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Spettabile direttore,
con le esternazioni di alcuni militari statunitensi riguardanti
l'utilizzo
indiscriminato, da parte del loro esercito,di ordigni al fosforo
durante la
battaglia di Falluja si Š consumato l'ultimo di una lunga serie di
scandali
internazionali che negli ultimi mesi hanno visto la credibilit…
dell'Amministrazione statunitense in caduta libera. A dispetto delle
aspre
polemiche suscitate da una condotta tanto immorale,ritengo che se oggi
qualche "patriottico" funzionario della CIA, seguendo un copione gi…
sapientemente collaudato, paventasse nuovamente il rischio, del tutto
infondato, che un ipotetico stato mediorientale (magari ricco di
giacimenti
petroliferi) sia in procinto di far ricorso all' utilizzo di armi di
distruzione di massa, gli strateghi di Washington,in accordo con gli
innumerevoli sedicenti "paladini della libert…" filoamericani,
coglierebbero
immediatamente il pretesto per legittimare l'attuazione di un'offensiva
militare "preventiva"ai danni di quella nazione con conseguenti
bombardamenti
a tappeto sul vile "staterello canaglia", uso indiscriminato di armi
non
convenzionali e successiva lucrosa occupazione militare del medesimo.
Le
stragi di civili che una simile manovra comporterebbe (cosi come lo
sfruttamento ad oltranza delle ricche risorse naturali locali)
verrebbero
considerate,come da prassi, alla stregua di ineluttabili quanto
irrilevanti
effetti collaterali. Mi domando se le pene sofferte dalle numerose
vittime
degli ordigni al fosforo negli istanti immediatamente antecedenti alla
loro
dipartita siano state anche solo parzialmente alleviate dalla
consapevolezza
che l'impiego degli agenti chimici responsabili del loro massacro Š
stato
ispirato da nobili principi democratici...

Andrea Castellari, Asti ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )
 
Europa in Israele, s grazie PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Alla cortese attenzione del direttore Antonello De Pierro

Ad ascoltare le nuove minacce da parte del leader iraniano nei confronti dello Stato di Israele ci sarebbe quasi da ridere, pensando che viviamo all'inizio del terzo millennio di quella che dovrebbe essere la Storia del Progresso umano. Se non fosse che provengono da un paese sospetto da tempo di sostenere le fila di quel certo terrorismo internazionale di matrice islamica che tenta di frenare mediante l'uso di esaltati kamikaze imbottiti di esplosivo e fanatismo religioso, l'arrivo, che si Š gi… preannunciato mentre diviene rapidamente globale, delle libert… economiche unite in maniera indissolubile con le libert… democratiche. Questa Š la terribile minaccia che le nazioni assolutistiche temono in primo luogo dal contatto con l'Occidente: che i loro cittadini-sudditi, schiavi di un moderno medio evo possano avere l'occasione di confrontarsi con quella parte del mondo dove le libert… sono un diritto naturale di tutti i cittadini, ed inizino magari a comprendere come una realt… diversa da quella condizionata e decisa dalle autorit… di governi dittatoriali sia possibile, semplice da realizzare e conveniente per tutti. Cos come possa divenire realt… decidere da sŠ del proprio destino, e poter disporre di tutti gli strumenti tecnici e culturali per migliorare la propria condizione di vita. Cos come possa accadere di poter esporre e confrontare liberamente le proprie idee e le parole in pubblico senza timori di ritorsioni, del carcere, della morte, anche. E' solo per mantenere il proprio autoritarismo fine a se stesso e cercare di ricattare la parte del mondo che fa della libert… la propria bandiera che il regime cerca di dotarsi dell'arma nucleare, la quale dovrebbe essere controllate, proibita e bandita per tutte le nazioni che diventino un pericolo per il mondo libero. Ci vorr… del tempo per molti paesi assolutistici riuscire a diventare liberi, ammesso che lo vogliano realmente, e che riescano a superare l'imprinting obsoleto della tendenza alla sottomissione e alla schiavit— millenaria dovuta ad un passato remoto che non esiste pi—: anche noi europei abbiamo avuto i nostri medioevi, le dittature, le rivoluzioni, le guerre, ed abbiamo imparato che nulla Š regalato, e che lo stato di libert… e benessere del quale milioni di persone godono considerandolo un diritto acquisito per sempre, deve invece essere ricostruito, riprodotto e difeso giorno per giorno. Nello scenario internazionale si stanno confrontando due visioni filosofiche del mondo opposte: una che prevede la vita come sofferenza, miseria, malattia, sopraffazione dell'uomo sull'uomo, e che, per queste ragioni Š complementare alla tiranna della quale diviene causa e conseguenza; l'altra che vede la vita come opportunit…, libert…, costruzione, intelligenza e tecnica che migliori le condizioni di vita dell'uomo fino a liberarlo dal dolore, dalla necessit…, dalla paura, rendendolo sempre pi— indipendente e unico libero padrone di sŠ. Tali contrastanti concezioni del mondo non potranno mai convivere assieme, se non dietro alti e robusti confini impermeabili di separazione, ed ibridandosi porterebbero pi— facilmente alla menomazione della libert… generale piuttosto che alla capitolazione della dittatura locale che cade, come abbiamo constatato finora, solo per intervento diretto e armato dall'esterno. E' a questo punto che l'Europa, bella addormentata nel bosco densamente popolato di predatori ancestrali che si rafforzano nella debolezza apparente delle democrazie, deve finalmente decidere di avere coraggio, ed assumere una volta per tutte le proprie responsabilit… nella difesa dell'unione che Š monetaria, ma anche politica e sociale, operando attivamente nella gestione diretta delle situazioni di crisi, per fare comprendere ai tirannelli che infestano ancora il pianeta che non Š pi— il loro tempo, questo, ma che Š giunta l'ora di rendere partecipi del progresso, della libert… e del benessere quel qualche miliardo di uomini, nostri fratelli, che ne sono stati ingiustamente e per cause di forza maggiore, finora esclusi. Non Š allora Israele che deve venire in Europa, ma Š l'Europa, casomai, che deve essere forte in Israele, Stato che ha finora combattuto e resistito, anche nell'interesse dell'Europa, su quella difficile terra di frontiera, che Š anche nostra, tra l'arretratezza e la modernit….

Francesco Martin cittadino europeo
 
Il Farmaco pi— potente della cocaina, somministrato a bambini PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Gent.ssimo direttore,
mi permetto di sottoporLe un articolo su un tema di grande
interesse, sopratutto per chi ha figli.
Com'Š possibile che il Ritalin, classificato in Italia nella categoria degli stupefacenti sino al 2003, assieme alla cocaina, sia somministrato senza scrupolo ai bambini?
Ô una domanda cui non Š facile rispondere, sopratutto se si pensa che negli Stati Uniti questa sostanza Š ancora nella tabella II degli stupefacenti, come si pu• verificare sul sito ufficiale della DEA (Drugs Enforcement Administration), l'ente governativo americano per le droghe. (link).
Eppure questo medicinale Š consumato senza scrupolo sia negli Stati Uniti, sia in Italia, e nel mondo ci sono ormai milioni di bambini sotto "cura". Un paradosso, considerando che molti effetti sono simili a quelli provocati dalla cocaina e dalle anfetamine. (link). E poi si rischia di giungere alle stesse conseguenze delle scuole americane, dove molti adolescenti se la fanno fornire dai compagni a cui sono state prescritte, per polverizzarla e sballarsi a basso costo. Si pensi infatti che gi… ne facevano uso, come droga, alcune comunit… di hippies negli anni sessanta.
Basta consultare lo stesso bugiardino, messo online dalla Novartis, l'azienda che lo commercializza, per rendersi conto di quali siano gli effetti collaterali. Si va dall'anoressia, all'angina pectoris, all'ipertensione. (link)
Secondo uno studio della FDA (Federal Drugs Administration), il rischio potrebbe in realt… essere molto maggiore. "Un esame condotto su animali" spiega Don McLearn "dopo che avevano assunto Ritalin, uno stimolante ampiamente prescritto per i bambini con disordine d'iperattivit… e di deficit dell'attenzione (ADHD), ha prodotto il sospetto che la droga possa potenzialmente causare il cancro". (link)
Eppure questo "farmaco" viene oggigiorno somministrato persino ai lattanti, mancando un'adeguata informazione. (link).
Molte volte ci si rende conto della pericolosit… di questo farmaco soltanto dopo che lo si Š usato e quando ormai Š troppo tardi per rimediare al danno. Come Š accaduto a Matthew Smith, 14 anni, morto il 21 marzo del 2000 a causa di un attacco di cuore, che il coroner attribu al prolungato uso di questo stimolante, prescritto attraverso la scuola. (link)
Esistono un'infinit… di modi per occuparsi dei problemi dei propri figli, ma forse non esiste neanche un modo per rimediare agli effetti causati dagli psicofarmaci.

Davis Fiore
 
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