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Lettere al Direttore
Psichiatria: tanti morti quanti in guerra PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Gent.mo direttore,
sperando che l'argomento trattato sia di suo gradimento, mi
permetto di sottoporrle il mio articolo. Si tratta di un tema sociale di fondamentale importanza, sfondo comune di innumerevoli teatri storici e politici.
L'idea di creare una razza pura e sterminare gli "inferiori" si consolid• ventotto anni prima dell'ascesa di Hitler. Nel 1905 la psichiatria stava gi… portando avanti il progetto eugenetico e quando i nazisti salirono al potere nel 1933, lo psichiatra Ernst Rudin assieme ad altri stavano compilando le leggi per la sterilizzazione della popolazione (Sterilization Act). Poco pi— tardi 375 mila cittadini tedeschi sarebbero stati sterilizzati.
Il pensiero psichiatrico ha giocato un ruolo decisivo nelle questioni politiche che hanno preceduto il secondo conflitto. Per di pi—, sin dalla sua adolescenza, Hitler fu sottoposto a pesanti trattamenti mentali. A causa della sua cecit…, nel 1918 fu ricoverato in un ospedale psichiatrico, dove Edmund Forster lo sottopose a ipnosi, convincendolo che dovesse riacquistare la vista per dedicarsi alla rinascita della nazione. In seguito, Thoedore Morrel gli prescrisse l'Ekodal e il Pervitin, due potenti psicofarmaci, che lui assunse sino alla sua morte, nel 1945.
Rudin stesso, che a quel tempo gestiva l'Istituto Kaiser Wilhelm di Monaco, sugger l'eliminazione di tutte quelle persone che costituivano un peso per la societ…. A Hadamar e in altri sanatori, pochi anni dopo, furono sterminate 275 mila persone, tra handicappati, anziani e malati.
A influenzare Hitler furono anche i testi psichiatrici che lesse: "Liberazione della distruzione della vita priva di valore" di Hoche e Binding (1920), e "Principi di ereditariet… umana e igiene razziale" di Bauer, Fisher e Lenz (1921).
Fatti come questi mostrano l'enorme influenza della psichiatria nel secondo conflitto mondiale. E se nei campi di concentramento sono decedute dieci milioni di persone, ogni anno, pi— di 100 mila persone muoiono all'interno delle istituzioni psichiatriche, ancora oggi. Le sofferenze subite dagli internati sono spesso atroci. Ogni anno, a causa dell'elettroshock, fino a 10 mila persone muoiono, ogni 75 secondi un cittadino nel mondo subisce un trattamento psichiatrico non volontario. Quando si sentono queste cifre, non si pu• che pensare a un altro olocausto.
Ovunque abbia messo piede la psichiatria, crimini e distruzione hanno avuto il sopravvento. Il nazismo non Š che uno dei contesti politici in cui si Š insinuata. Persino il braccio destro di Bin Laden, Ayman Al Zawahiri, sarebbe un ex psichiatra, esperto nel lavaggio del cervello, mentre secondo "The Times" Al Quaeda creerebbe kamikaze con l'uso dell'ipnosi, combinata a droghe e dolore. Anche Slobodan Milosevic, che port• avanti la pulizia etnica in Kosovo, fu per 25 anni paziente dello psichiatra Karadzic.
Se possono essere perpetrare simili crudelt… con la psichiatria, il fatto che si stia occupando con tanto interesse dei bambini mi preoccupa. Che ne sar… del loro futuro?

Davis Fiore

 
Indignazione per il nuovo disegno di legge sulla dislessia PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Egregio Direttore,
ho letto con stupore ed indignazione che al Senato Š in discussione un disegno di legge che prevede di "considerare la dislessia causa di difficolt… specifica di apprendimento". In realt… la difficolt… nella lettura
ridefinita da neuropsichiatri infantili e psicologi, dislessia, abbraccia secondo loro, un pacchetto che comprende anche la disgrafia (la scrittura poco chiara e non allineata), la discalculia (lentezza nel fare i calcoli, non conosce bene le tabelline); questi, che fino ad oggi vengono considerati dagli insegnanti errori , se questa legge viene approvata, saranno: ?disturbi di apprendimento? e gli alunni che ne sarebbero affetti verrebbero diagnosticati ed etichettati dislessici da neuropsichiatri infantili.
"Il disegno di legge prevede un?attivit… diagnostica precoce da parte di specialisti?.(i quali) sostengono che i risultati migliori, si avranno se si riuscir… a individuare il problema gi… dal primo anno della scuola dell'infanzia". (dal Sole 24ore 13-26 gennaio 2006 pag.17).
Se noi andiamo indietro alla nostra esperienza scolastica, quando eravamo in seconda e anche in terza elementare ( 7/8 anni), non sapevamo leggere e scrivere perfettamente e magari non rispondevamo in 60/10 di secondo alla domanda quanto fa 6 per 7, perch‚ ora dovremmo pretendere che i nostri bambini di tre anni, invece, sappiano fare queste cose e magari sappiano anche suonare la nona di Beethoven?
Gli psichiatri sostengono che la dislessia Š una disfunzione biologica di origine ereditaria , ma in base ad asserzioni dei loro stessi specialisti, prove di laboratorio tra cui TAC e RM (risonanza magnetica), non hanno evidenziato alcuna differenza tra il cervello di un cosiddetto "dislessico" ed uno "normale". Cos come non si sa quale sarebbe il fantomatico cromosoma responsabile della trasmissione a livello ereditario (v. Che cos'Š la dislessia: Basi biologiche, Luisa Lopez).
In Italia la psichiatria non Š riuscita a far passare una legge che porti ad etichettare i bambini italiani come affetti da ADHD e cos entrare nelle nostre scuole, ci stanno provando con la dislessia?
Da quando nel 1991 il Dipartimento dell'Istruzione Statunitense diede istruzioni a tutti i funzionari scolastici di istituire procedure per effettuare la selezione e l'identificazione dei bambini con disturbi dell'apprendimento, fornendo loro degli speciali servizi educativi, psicologici e costringendo per legge i genitori a "CURARLI", si sono ritrovati sei milioni di bambini etichettati Iperattivi , curati con un pesante psicofarmaco i cui effetti sono simili alla cocaina e di questi alcuni sono morti per gli effetti collaterali.
I disturbi di apprendimento non sono una recente scoperta ma sono presi dal Manuale di Statistica Diagnostico (DSM IV), la dislessia Š riesumata da questo stesso manuale, come l?ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattivit…). Non Š che anche la dislessia al pari dell?ADHD, faccia parte di un astuto piano di marketing per monitorare i nostri alunni e avere ulteriori finanziamenti?
Dai dati attuali stimano che il 5% dei bambini sono dislessici, che il 4% sono affetti da ADHD, a questi aggiungiamo quelli depressi, ecc... Vogliamo far diventare le nostre scuole l?anticamera del reparto di neuropsichiatria infantile della nostra citt…? Si sta rischiando di medicalizzare l'istruzione.
Come si pu• fare affidamento sui risultati di indagini in questo campo quando l'ultima scoperta, resa nota in questi giorni da ricercatori dell'istituto di psichiatria di Harvard Š stata che i "bambini che nascono in
Inverno sono pi— intelligenti di quelli che nascono in estate?
Come insegnante, alla luce della mia esperienza, posso dire che le difficolt… di apprendimento sono dovute a carenze nella didattica, alla mancanza di una metodologia di studio e di tecniche efficaci nella trasmissione della conoscenza. Esistono scuole in Italia e all'estero dove metodi di studio e tecniche di insegnamento efficaci hanno risolto le difficolt… di apprendimento degli alunni.
Come cittadina mi aspetto che prima che i parlamentari italiani votino e finanzino, con i soldi delle tasse pagate da noi, questa legge, si informino accuratamente su come stanno realmente le cose.


Prof.ssa Margherita Pellegrino
 
Il D.D.L. 3537 diventa Legge. Finalmente approvato l'Affido Condiviso PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Spett.le Antonello De Pierro,
dopo pi— di tre anni di travagliata gestazione in Parlamento, il 24/01/2006 alle ore 22.15, Š stata finalmente approvata la Legge sull'Affidamento Condiviso dei figli nei casi di separazione dei genitori. Questa nuova Legge, pur con le sue innegabili
limitazioni, dovute alle continue smussature praticate trasversalmente
dai Deputati nei vari stadi di discussione in Parlamento, rappresenta
il primo passo verso un fondamentale cambiamento in tema di Diritto di
Famiglia e della mentalit…, ormai radicata da decine di anni, che i
figli dovevano per forza essere affidati ad un unico genitore, dove
l'altro era rilegato quasi esclusivamente ad una funzione di bancomat
e niente pi—. Per rigore di cronaca occorre dire che anche prima
avevamo gi… una Legge che permetteva ai genitori di avere l'affido
congiunto, ma questa era rimasta quasi sempre inapplicata nelle aule
giudiziarie, in quanto i giudici, per motivi che ancora oggi risultano
misteriosi, non la applicavano neppure se richiesta dai genitori in
separazione. Con la nuova Legge abbiamo alcuni punti fondamentali di
miglioramento e che costituiscono una vera svolta:
1) il maggiore controllo sull'educazione, la salute ed il divertimento
dei figli, da parte di entrambi i genitori, opportunit… che si tramuta
in un tempo maggiore di contatto con gli stessi;
2) il Diritto fondamentale dei nonni, e dei famigliari pi— stretti, ad
avere un contatto continuativo con i propri nipoti, mentre prima
non erano contemplati dalla precedente Legge ed il suddetto Diritto
era soltanto a discrezione del genitore affidatario, ma il pi— delle
volte si ritrovavano a vedere i nipoti soltanto nei ritagli di
tempo in cui gli stessi erano dal genitore non affidatario;
3) la perdita del Diritto all'affidamento della casa coniugale da
parte del coniuge affidatario che convive con altri, mentre prima i
genitori non affidatari erano costretti a lasciare la casa coniugale,
anche se di loro esclusiva propriet…, per non farvi, effettivamente,
mai pi— ritorno e a subire l'ulteriore beffa di vedere un altro che
prendeva tranquillamente, e gratuitamente, il loro posto.
Nonostante le sue lacune questa Legge rappresenta un passo avanti
verso la completa uguaglianza dei Diritti e dei Doveri, pi—
comunemente chiamata "parigenitorialit…", di entrambi i genitori nei
confronti dei propri figli, i quali devono sempre essere tenuti al
centro dell'attenzione. Naturalmente proprio per il bisogno di cercare
di perfezionare ancora questa Legge, tutte le Associazioni di genitori
separati, che come noi del Ge.Fi.S. - Genitori di Figli Sequestrati,
hanno lottato per svariati anni, al fine di vedere un cambiamento
epocale nel Diritto di Famiglia, vigileranno costantemente per
garantire che le nuove norme vengano rispettate dai genitori
coinvolti, ma anche dai giudici dei Tribunali Italiani, affinchŠ
questa volta non accada quello che Š gi… successo con la precedente
Legge, dove l'applicazione del principio della parigenitorialit… Š
stato completamente disatteso, causando, all'interno del nucleo
familiare coinvolto, delle fratture incolmabili. Fratture delle quali
la societ… sta pagando, e continuer… a pagare per qualche anno,
attraverso l'aumento delle problematiche giovanili legate alle
separazioni dei genitori dove, fino ad oggi, non si Š realmente
garantito un contatto paritario tra tutti i coinvolti.

Fausto Paesani - Ge.Fi.S. - Genitori di Figli Sequestrati - Comitato Senza Scopo di Lucro.
http://xoomer.virgilio.it/geni_e_figli
 
Il locale della competizione globale PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Alla cortese attenzione del direttore Antonello De Pierro.
Osservando la rappresentazione mediatica socio-politica dell'Italia di questi giorni, si pu• fin troppo facilmente notare come questa nostra Nazione, ricca di capacit… e inventiva, sia rimasta ancora nello stato povero di fabuloso paese dei campanelli smarrito nella giungla della globalizzazione che procede sui propri binari attivi e retroattivi alla velocit… della luce in confronto alla lentezza che richiedono le riforme ed i cambiamenti nel Belpaese, che saranno, comunque, inevitabili. Mentre la competizione economica mondiale richiede flessibilit… di pensiero e azione agli uomini e adattamento costruttivo alle aziende e duttilit… alle istituzioni che dovrebbero essere malleabili al cambiamento in atto, favorendolo in ogni modo possibile, assistiamo tuttora alle antiquate cerimonie pietrificate dove antichi poteri forti autocelebrano con compiacimento la propria immobilit… secolare, persistendo, con orgoglio, alle manifestazioni del proprio potere e all'esibizione della forza che si vuole sempre dimostrare come superiore al cittadino e non al suo esclusivo e unico servizio. Mentre altri paesi svincolano sempre pi— dai freni burocratici le macchine da corsa delle proprie industrie, promuovendone lo sviluppo e l'innovazione, premiando i piloti migliori, e facendole correre liberamente per il mondo con meno vincoli possibile, i nostri competitori sono costretti a partecipare alla stessa gara con il freno a mano tirato di una burocrazia ancora ben lontana dall'essere semplificata in relazione ai tempi, e sono spesso trattenuti dal libero agire sul territorio da una rete infinita di leggi e regolamenti appartenenti al passato pi— remoto, spesso contradditori tra loro e costruiti in maniera da ritardare, inceppare, a volte persino sabotare il desiderio di sviluppo imprenditoriale di molti giovani che sarebbero promettenti e pronti a rischiare, ma si sentono perci• frustrati e incompresi da un ambiente rimasto ancorato ad icone culturali contrarie al libero mercato e usi e costumi istituzionali di mezzo secolo fa che vedono ancora con sospetto l'uomo libero. Primitiva etologia istituzionale scritta in burocratese che rimane spesso incomprensibile anche a chi riesce a mantenere in uno stato di difficile equilibrio le industrie che hanno avuto una storia, che hanno contribuito alla ricchezza della Nazione, e gattopardesco sordo pubblico potere remoto autoreferenziale, che sfugge al controllo politico e rimane persistente sul territorio, minaccioso e punitivo attraverso un fisco complicatissimo e un codice civile e penale ridondante, lezioso, barocco, tanto inflessibile sulle virgole, quanto inconcepibile nel globale progredire del modernismo tecnologico e nella nuova ricchezza di una umanit… pi— libera e migliore . Non avremo mai in Italia un libero mercato inteso nel senso pi— sportivo e costruttivo del termine, nŠ una democrazia compiuta al servizio dei cittadini, nŠ una Nazione veramente competitiva sullo scenario internazionale finchŠ le vecchie strutture delle burocrazie bizantine che affliggono in un modo o nell'altro le istituzioni pubbliche non saranno riformate, assieme alle istituzioni stesse, accorpando le 250.000 leggi in un unico codice semplificato e di facile e immediata comprensione. Con un solo tribunale giudicante, a parit… di forza tra accusa e difesa. Strutture nel territorio che risolvano immediatamente i contenziosi civili. FinchŠ non sar… cambiata la Scuola, modernizzandola e adattandola ad un mondo che richiede non teorie astruse, ma praticit… e competenza, ricerca e competizione nella creazione dell'uomo-in-rete-globale del futuro. FinchŠ il fisco non sar… elementare nel concetto e nell'uso, autocertificativo, equo nel prelievo e attento alla spesa che deve essere trasparente, verificabile e documentata. FinchŠ non avremo una sola e unica Polizia specializzata, nazionale e regionale a controllare il territorio con uomini e mezzi adatti e adattabili alle situazioni che cambiano. FinchŠ non avremo un vero Esercito professionale, numericamente ridotto ma forte in tecnologia e soldati scelti, in grado di far sentire pi— forte una Nazione che cammina, assieme a molte altre in Europa, sulla strada di una realt… a venire ancora sconosciuta e imprevedibile. FinchŠ ogni cittadino non si sentir… libero di costruire da sŠ le premesse del proprio futuro, agevolato e promosso in un ambiente strutturale imprenditoriale aperto che avverte libero e amico, pronto a modificarsi rapidamente nel polimorfismo della realt… produttiva internazionale e che ne promuove il tentativo di cercare il proprio vantaggio individuale, nella competizione e anche nella cooperazione globale, sapendo che diviene anche il vantaggio collettivo di tutti gli appartenenti ad una Nuova Italia, ad una Nuova Europa, ad un Nuovo Mondo, ad un'altra pi— libera e civile Civilt….

Francesco Martin cittadino europeo
 
Vignette e Libert… PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Alla cortese attenzione del direttore Antonello De Pierro.
Forse non Š stato del tutto un male che sia giunta alle cronache della ribalta nel mondo globale la questione relativa alle vignette ironico-trascendentali islamiche. Almeno l'Europa giunger… cos a prendere coscienza di quale pericoloso virus antiliberale si annidi nel corpo giovane degli stati membri non ancora abbastanza uniti in una vera confederazione dotata di tutti i relativi attributi per affrontare una crisi che la riguarda immediatamente e direttamente. E cosa dire dei nostri baldi e coraggiosi intellettuali? Tutti i media avrebbero dovuto ripubblicare le vignette, non tanto come segno di sfida con quell'altro mondo, quanto per dimostrare agli esaltati che, quando Š in gioco la libert…, il mondo libero diventa un fronte unito e comune, che si difender… con tutti i mezzi necessari. Cos, anzichŠ fare barriera per contenere la minaccia, molti Soloni abituati ai duelli verbali nei salotti tv dove finisce sempre con una stretta di mano, restano in tiepida attesa degli eventi, o tacciono, tenendo la testa ben nascosta sotto la sabbia, come usano spesso fare quando il rischio diventa reale ed elevato, ottenendo proprio lo scopo che si prefiggono i professionisti del terrore. Eppure non dovrebbe essere difficile capire come le vignette siano null'altro che un pretesto, usato nei confronti del mondo progredito da parte di una certa parte del mondo che vorrebbe trascinare l'altra nell'abisso del proprio medioevo oscurantista e tirannico. Un vero credente religioso non dovrebbe trasformare in una questione di vita o di morte una satira, che oggi riguarda gli uni, domani gli altri, e deve essere considerata nell'ottica delle frivolezze e delle ironie che fanno parte della vita, e passare oltre, aspettando che arrivi il suo turno per andare in paradiso, se ne Š convinto. In realt…, quella che Š in campo Š una partita ideologica tra il mondo libero e il mondo dittatoriale. Se oggi si cede alla paura, domani qualunque manifestazione di indipendenza e libert… degli uomini liberi, non conforme ai dettati del credo dei fanatici diverr… una scusa per minacciare e attaccare l'idea stessa di libert… e progresso. Timide le proteste europee, forti gli squadroni che mettono a ferro e a fuoco il medio oriente agitandolo come spettro di una possibile trasformazione dell'Europa in una grande Israele. Stato di polizia, come essi vogliono, tanto ci sono abituati. Muri, fili spinati e soldati in assetto di guerra. Attentati fatti da disgraziati che non hanno nulla da perdere. Qualcuno si Š mai chiesto che cosa venga insegnato nelle loro scuole di matrice ideologico - religiosa? Quali corsi vengano seguiti presso quelle universit…, come vengano indottrinati gli studenti sotto il controllo dei mullah? Qualcuno si rende conto se potrebbe mai insegnare laggi— la parola libert…, cos come seguire una ricerca libera, ed esprimersi secondo coscienza in pubblico, con un confronto di idee democratico? E le donne? E' strano il loro silenzio qui da noi, perchŠ esse non vivono laggi—, ma laggi— potrebbe un domani diventare qui. Come sarebbe accettata una femminista in Iran? Che fine farebbero le veline a Damasco? Potrebbero le donne emancipate accompagnarsi con le persone che esse scelgono cos come vogliono, o sposarsi, divorziare, risposarsi, avere parit… di diritti, scegliere liberamente le loro carriere, o, solo, truccarsi, mettere la minigonna e andare al bar? Immaginate un artista come Cattelan, che ha liberamente rappresentato il Papa colpito dal meteorite, venduto poi per qualche milione di dollari, riprodurre la stessa scena in una nazione islamica? E poter aprire laggi— liberi giornali, televisioni private, svolgere inchieste, offrire tutta l'informazione possibile, accedere ad internet senza censura, criticare a ragione veduta i regimi senza finire in galera o morto ammazzato? O anche solo costruire liberamente le premesse socio-economiche per il proprio futuro? Abbiamo avuto anche noi in Europa le nostre dittature, inizialmente sottovalutate, tollerate, consederate teatrini, quindi terminate solo dopo una guerra mondiale. Le abbiamo dimenticate perchŠ non ci toccano oggi da vicino, cos come abbiamo la tendenza a non curarci delle altre tiranne che sono sparse per il mondo perchŠ pensiamo, a torto, che siano lontane da noi, in posti remoti, e crediamo, sbagliando, che prima o poi finiranno da sole, mentre i regimi teocratici stanno gi… distribuendo nella libera Europa molti cloni di se stessi, sfruttando tutte le aperture democratiche della globalizzazione, e prolifererannno proprio sul terreno della nostra accettazione passiva e indifferenza, ben nutrite dalla paura e dalla vigliaccheria, benedette dal menefreghismo e dai piccoli e grandi interessi di bottega. PerchŠ non bisogna mai dimenticare che, anche nel campo economico, prima viene la Libert…, quindi, ma solo dopo, il libero mercato, e non viceversa.

Francesco Martin cittadino europeo
 
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