Pubblicizza il tuo sito

Banner

Pubblicità

Banner
Home Notizie Attualità e Cronaca Mancino attacca il ddl intercettazioni «Eccessivo carcere per i giornalisti»

Donazioni

1€ PER I TUOI DIRITTI

SOSTIENI IL MOVIMENTO
"ITALIA DEI DIRITTI"

UN PICCOLO AIUTO PER LA LEGALITA'

Potete fare donazioni con :

PAYPAL, POSTEPAY e BONIFICO BANCARIO

- paypal, inviando la somma a italiadiritti@yahoo.it

- postepay, effettuando on-line, presso qualsiasi ufficio postale o presso qualsiasi ricevitoria Sisal una ricarica postepay sulla carta numero 4003-6005-8578-6249 intestata al presidente del movimento Antonello De Pierro.

- bonifico bancario su conto intestato al presidente del movimento Antonello De Pierro (codice IBAN: IT30 J056 9603 2180 0000 2079 X65)

Login



Mancino attacca il ddl intercettazioni «Eccessivo carcere per i giornalisti» PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 18 Febbraio 2009 03:01

Il vicepresidente del Csm nel dibattito del Plenum. Il numero due di Palazzo dei Marescialli definisce la norma in contrasto con l'articolo 21 della Costituzione

 

ROMA - Il disegno di legge della maggioranza sulle intercettazioni «distrugge» questo strumento investigativo.

Lo ha detto il vicepresidente del Csm Nicola Mancino nel corso del dibattito sul parere del Csm sul provvedimento di legge approvato lunedì dalla Commissione Giustizia di Montecitorio. Nel mirino di Mancino c'è soprattutto la norma che autorizza le intercettazioni solo in presenza di gravi indizi di colpevolezza. «Tutto questo distrugge la stessa possibilità delle intercettazioni - ha detto - la limita fortemente».

GIORNALISTI - «La sanzione penale per i giornalisti è eccessiva e unilaterale ai sensi dell'articolo 21 della Costituzione», quello sulla libertà di stampa, ha detto Mancino. «Il venir meno del segreto - ha aggiunto - è opera unilaterale del giornalista o c'è qualcuno che ha concorso nella consumazione del reato con lui?». E poi ha aggiunto: La norma contenuta nel disegno di legge sulle intercettazioni in base alla quale per autorizzarle c'è bisogno di gravi indizi di colpevolezza «distrugge la possibilità di intercettare, limita fortemente lo strumento». Il numero due di Palazzo dei Marescialli ha osservato che «il Csm ha fatto un buon lavoro ed è sbagliato pensare che andiamo oltre alle competenze che la legge ci assegna».


Fonte

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Febbraio 2009 03:04
 

        

Il sito utilizza i cookies per migliorare l'aspetto e l'uso del portale. I Cookies sono usati solo per le operazioni essenziali. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information