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L'Espresso: "Cinquanta ragazze a Villa Certosa". Ghedini querela PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 28 Maggio 2009 22:22

Le ragazze portate con aerei privati a Villa La Certosa: gioielli in regalo, shopping pagato, il pranzo in pizzeria con Silvio Berlusconi e l'accompagnamento della chitarra di Mariano Apicella. Ghedini azioni giudiziarie contro l'Espresso. Che puntualizza: le intercettazioni esistono

 

 

Cinquanta ragazze tra i venti e i trent'anni portate con aerei privati a Villa La Certosa: gioielli in regalo, shopping pagato, il pranzo in pizzeria con Silvio Berlusconi e l'accompagnamento della chitarra di Mariano Apicella.

Poi due ore di chiacchierata sulle questioni politiche (in cui Berlusconi "se la prende anche con Fini"), quindi via ai festeggiamenti per l'ultimo dell'anno, con canti, balli e bagni nella piscina riscaldata. E' la festa per l'ultimo dell'anno del 2007 nella villa in Sardegna di Berlusconi, raccontata dal settimanale L'Espresso in un articolo basato sui racconti raccolti "dietro garanzia dell'anonimato".

Regali per tutte
La festa descritta dal settimanale precede di un anno quella cui ha partecipato Noemi Letizia. Secondo la ricostruzione, il gruppo delle ragazze era composto da "veline, attricette, ragazze immagine e hostess". Almeno una ventina, scrive il settimanale, alcune "hanno una diaria garantita di 1.500 euro al giorno". Queste ultime, secondo L'Espresso, sono state reclutate nelle discoteche, dove ballano a pagamento, da Sabina Began, "una bellissima modella slavo-tedesca soprannominata l'Ape Regina nelle cronache mondane della capitale" e che sarebbe un'amica di Berlusconi (la Began, pero', ha rifiutato di rispondere alle domande del settimanale). Secondo la cronaca dell'Espresso, Berlusconi avrebbe regalato a ciascuna delle sue ospiti un kit di ciondoli e braccialetti. Le ragazze furono poi accompagnate a visitare gli shopping center della zona: gli uomini della sicurezza le accompagnano, "e coprono le spese delle ospiti fino a 2mila euro". Per la sera, "le ragazze si dividono in gruppi di cinque nelle varie dependance".

Gli scandali minacciati
L'Espresso sostiene che le frequentazioni femminili di Berlusconi avrebbero provocato parecchi problemi al premier perche' le ragazze che non vengono aiutate a lavorare nel mondo dello spettacolo reagiscono con "la minaccia, piu' o meno velata, di far scoppiare uno scandalo". A sostegno di questa tesi, il settimanale cita il procuratore aggiunto di Napoli Paolo Mancuso che, nel rinvio a Roma delle carte dell'inchiesta sul caso Sacca', riferisce di "quattro telefonate che avrebbero potuto configurare un ricatto ai danni del premier". Sono telefonate dell'attrice Evelina Manna al premier, che i giudici romani hanno pero' interpretato come un semplice "sfogo". Una telefonata inedita dell'attrice a Berlusconi e' pubblicata dal settimanale.

Ghedini: fantasie assolute di anonimi e facilmente smentibili
L'avvocato del premier, Niccolo' Ghedini, annuncia azioni giudiziarie contro il settimanale 'L'espresso' per l'articolo che sara' pubblicato domani in cui fonti anonime raccontano della festa di capodanno 2007 a villa La Certosa di Silvio Berlusconi in compagnia di ragazze che avrebbero ricevuto doni e denaro da spendere in shopping durante il soggiorno. "Le notizie apparse quali anticipazioni di un articolo che dovrebbe essere pubblicato nel prossimo numero del settimanale 'L`espresso' - afferma Ghedini- sono destituite di ogni fondamento e saranno oggetto di tutte le azioni giudiziarie del caso. Trattasi di ricostruzioni di assoluta fantasia asseritamente narrate da anonomi e non riscontrabili frequentatori di Villa Certosa e del Presidente Berlusconi che saranno facilmente smentibili nelle sedi appropriate".

"Vengono addirittura riportate - accusa Ghedini- sintesi o stralci di conversazioni telefoniche che sono, come gia' accaduto in un recente passato, del tutto inesistenti e inventate. Conversazioni siffatte non sono mai esistite e gli interlocutori citati potranno ampiamente testimoniarlo. E del resto non e' dato comprendere come 'L`espresso' potrebbe essere in possesso di intercettazioni mai depositate e ad oggi completamente distrutte dall'autorita' giudiziarie. Trattasi, all'evidenza, anche in tal caso, di una operazione di mera fantasia che riveste ovvi connotati di antigiuridicita' e per cui si procedera' in ogni sede. Tutto l`articolo, sia per le parti citate sia per tutte le altre, fra le quali vi e' un'assurda ricostruzione della vicenda Saint Just del tutto contraria alla realta' dei fatti cosi' come accertati dalla autorita' giudiziaria con provvedimento definitivo, e' interamente volto a diffamare il Presidente del Consiglio con il chiaro intento di incidere negativamente sulla campagna elettorale in corso".

L'Espresso: le intercettazioni esistono
L'Espresso conferma la ricostruzione pubblicata sul numero in edicola domani. "Contrariamente a quanto dichiarato dall'onorevole Ghedini, le intercettazioni telefoniche riportate da L'Espresso esistono e sono state fedelmente trascritte - si legge in una nota. - La conversazione tra Silvio Berlusconi ed Evelina Manna è depositata agli atti della richiesta di archiviazione della procura di Roma: non ne è stata chiesta la distruzione perché ritenuta un elemento che scagiona Berlusconi dall'accusa di corruzione. La conversazione numero 794 di Guido De Angelis è stata depositata alle parti nel procedimento per corruzione della procura di Napoli: da un anno è nella disponibilità di almeno cinque avvocati, incluso l'onorevole Ghedini".

Ghedini: sarebbero intercettazioni con divieto di pubblicazione
"In relazione alle affermazioni de l'Espresso - replica Ghedini - sulla sussistenza delle intercettazioni si ribadisce che quelle pubblicate non sono mai state nella disponibilità della difesa del Presidente Berlusconi e che sono state smentite nel contenuto dai diretti interessati. Se comunque alcune fossero esistenti e da noi non conosciute, ve ne sarebbe l' ovvio divieto di pubblicazione ai sensi dell'art. 684 c.p.".

 

Fonte

 

        

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