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G8, giorno di guerriglia urbana in totale 8 arresti e 38 fermi PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 07 Luglio 2009 22:53

Rilasciata la minorenne arrestata. Identificati 9 stranieri. La Digos sequestra anche mazze, bastoni e candelotti




Il corteo in piazza Barberini (Fotogramma)



Giornata di proteste a Roma contro il G8. La manifestazione indetta dagli studenti dell'Onda e dai Cobas, riunita in Piazza Barberini si è svolta con qualche tafferuglio.

Quando il corteo si è spostato in piazza della Repubblica, alcuni manifestanti hanno occupato i binari della stazione Termini. Le forze dell'ordine hanno caricato per lo sgombero dei binari e sono stati lanciati sassi e altri oggetti da parte dei manifestanti. I turisti sono scappati dal terminal e due ragazzi, uno tedesco e uno spagnolo, sono stati portati in questura dalla Digos.

GLI INCAPPUCCIATI - Già nel pomeriggio la comparsa di un gruppo di incappucciati nel corteo ha creato momenti di tensione. Gli incappucciati, completamente vestiti di nero, volevano dare il via ad una iniziativa non condivisa dalla stragrande maggioranza degli altri partecipanti al corteo. La tensione si è poi scaricata anche sui fotoreporter colpevoli, per chi cercava di sedare la rissa che stava per accendersi, di «speculare su piccoli battibecchi». A calmare gli animi erano intervenuti alcuni partecipanti dei Cobas e quelli della Rete No G8, primo fra tutti il portavoce Paolo Di Vetta. Alla manifestazione sono presenti circa 1.500 studenti, secondo gli organizzatori e 500 secondo la questura. Il corte è stato indetto per protestare contro gli arresti di 21 studenti disposti dalla Procura di Torino per gli scontri del G8 dell'università del maggio scorso.

Studenti e polizia alla Sapienza (Eidon)
Studenti e polizia alla Sapienza (Eidon)

LA MATTINATA - Blitz e manifestazioni non autorizzate in centro città: i no global hanno usato una tecnica da guerriglia urbana per bloccare la Capitale alla vigilia del G8 dell'Aquila. A poche ore dall'inizio del summit sono circa 15 mila gli uomini messi in campo tra militari e forze dell'ordine. Scontri violenti e arresti a Testaccio, quartiere a ridosso dell'Università di Roma Tre, dove sono entrati in azione anche i black block. Sequestrati dalle polizia mazze, bastoni, candelotti, un coltello a serramanico, sampietrini, un estintore e un carrello della spesa pieno di bottiglie di vetro e sassi.

10 ARRESTI TRA CUI UN MINORENNE - Per i disordini nella zona di Testaccio, la polizia ha fermato 36 manifestanti tra cui 9 stranieri (4 svedesi, 2 tedeschi, uno svizzero, un francese e un polacco). Per dieci persone, tra cui un minorenne italiano, è stato confermato l'arresto: dovranno rispondere degli incendi a pneumatici e cassonetti, del possesso di oggetti «atti a offendere» oltre che del reato di blocco stradale. Arrestati 10 manifestanti, tra i quali anche un minorenne italiano. La posizione degli altri 26 fermati è ancora sotto l'esame della squadra mobile e della Digos le posizioni degli altri 26 fermati ancora negli uffici della Questura.

Black block in  piazzale Ostiense (Ansa)
Black block in piazzale Ostiense (Ansa)

SCONTRI ALL'UNIVERSITA' DI ROMA TRE - I maggiori disordini sono arrivati da un corteo non autorizzato della Rete No G8 partito da San Giovanni: i 150 dimostranti - molti dei quali vestiti interamente di nero con bandiere con sopra una «V» viola - si sono diretti verso l'università Roma Tre e poi verso il Lungotevere dove poi si sono sparpagliati in piccoli gruppi. Alcuni hanno dato fuoco a tre copertoni in mezzo a via Cilicia, bloccando il traffico: la polizia è intervenuta fermando 27 black block. Altri manifestanti, invece, hanno proseguito verso piazzale Ostiense (a Testaccio, quartiere popolare vicino all'università di Roma Tre) dove si sono viste scene di guerriglia: cassonetti rovesciati, fumogeni e un carrello della spesa pieno di sassi e bottiglie di vetro che sono stati lanciati contro la polizia. Fermati 36 manifestanti dalle forze dell'ordine che, secondo l'agenzia Reuters, hanno avuto l'indicazione di «bloccare, identificare e arrestare» tutti i violenti. Ma proprio la linea dura della polizia è stata contestata da chi era in piazza. «Appena partiti verso Piramide, la polizia in borghese ha fermato subito i manifestanti. Abbiamo subito un rastrellamento nel quartiere Testaccio - hanno denunciato alcuni studenti di Roma Tre - e siamo stati anche caricati dalla polizia all'altezza della stazione Ostiense. Si è scatenata una vera caccia all'uomo. I ragazzi sono stati inseguiti anche dentro i bar e nei locali dove avevano cercato rifugio».

TENSIONI ANCHE ALLA SAPIENZA - Continuano le proteste degli studenti dell'Onda a La Sapienza dopo il fermo di ventuno studenti per gli incidenti di Torino del maggio scorso. Un corteo composto da circa 300 ragazzi ha attraversato la Città universitaria ed è uscito verso San Lorenzo con l'intenzione di fermare il traffico tra viale dell'Università e viale Regina Elena. Scortati da un consistente numero di agenti in tenuta antisommossa, i manifestanti (che espongono cartelli e striscioni «Liberi tutti» e «G8 a Torino: io c'ero») hanno deciso di rientrare alla Sapienza.

Blocco in Tangenziale (Eidon)
Blocco in Tangenziale (Eidon)

TENDE PER BLOCCARE LA TANGENZIALE - I manifestanti anti G8 hanno scelto la tattica dei blitz sorpresa per cercare di fermare il traffico verso l'Aquila. Un blocco di protesta è stato effettuato nella mattina di martedì 7 luglio allo svincolo dell'A24 sulla Tangenziale Est nei pressi del cimitero del Verano. Un gruppo di circa 50 no global ha bloccato le auto dirette verso l'autostrada Roma-L'Aquila. I manifestanti hanno piantato finte tende da campeggio e hanno indossato caschi da lavoro fermando la circolazione per circa 20 minuti. Il gruppo si è poi dileguato prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

Protesta pacifica a piazza del Popolo (Photonews)
Protesta pacifica a piazza del Popolo (Photonews)

PROTESTA A PIAZZA DEL POPOLO - Protesta simbolica e del tutto pacifica a piazza del Popolo organizzata dalla Coalizione italiana contro la povertà che raggruppa oltre 70 associazioni. Con gonfiabili alti oltre due metri che raffiguravano i capi di stato del G8, i manifestanti hanno chiesto il rispetto degli impegni presi in tema di lotta alla povertà dai Grandi riuniti all'Aquila. Un 'blitz' durato qualche minuto con piccole piscine gonfiabili lanciate in aria o una contro l'altra. Sul fondo delle piscine la caricatura del primo ministro Berlusconi «sotto torchio» o la foto-caricatura di gruppo dei grandi della terra riuniti insieme. Una manifestazione alla quale hanno partecipato una trentina di attivisti per ricordare ai capi di governo come «la guerra più importante da combattere e da vincere è quella contro la povertà».





Fonte

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Luglio 2009 23:01
 

        

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