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Il Pelo nell'Uovo
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Un sottile strato d’ambiente

 

Bimbo dai denti bianchi
foto Microforum Italia S.p.A.

Il bianco siamo abituati a identificarlo come sinonimo di pulizia, e qualcuno da almeno quaranta anni vuole farci credere che esista qualcosa di più bianco del bianco. Il bianco delle nostre lenzuola, che deve far morire di invidia la vecchietta che ci abita di fronte, il bianco dei nostri denti, che deve abbagliare, il bianco dei nostri piatti, che dobbiamo pulire e pulire ancora fino a quando non produce quel rumore di porta da film dell’orrore.

 

Bianco a tutti i costi
foto Microforum Italia S.p.A.

Il consumatore entra nel supermercato e, tra lo scaffale del cibo per animali e quello delle merendine, si trova improvvisamente circondato: assediato da bocche semiaperte, ammiccanti leggermente sorridenti, con rossetti più o meno rossi, e tutte con meravigliosi denti candidi. È lo scaffale dei dentifrici. È difficile però rendersi conto che le confezioni sono per la maggior parte ricoperte di materiale plastico molto lucido, alcune addirittura prismatiche, specchiate o con effetto diamantato. Si tratta di prodotti destinati alla pulizia e all’igiene orale, e fa parte delle strategie di vendita, usare per un prodotto pulente una confezione di un bianco artificiale. Ciò che non è automatico, nelle nostre teste di consumatori, è che di conseguenza anche il bianco dei denti fotografati su quelle confezioni è artificiale. Guardando e cercando in quell’immenso bagliore al gusto di menta, ci troviamo di fronte una moltitudine di dentifrici, sul lato di alcune confezioni spesso c’è una scala cromatica che parte dal giallo scuro e attraverso varie sfumature arriva al bianco: questa tabella andrebbe avvicinata ai nostri denti per verificare quanto manca per raggiungere la perfezione. Ma la confezione è ricoperta da un sottile strato di plastica, quella scala raggiunge un punto di bianco che non esiste, dato esclusivamente dalla patina lucida.

Guardate la parte interna delle confezioni: quello è cartone.
Il cartone è ecologico. Riciclabile. "Ecologicamente corretto".

E irrimediabilmente opaco. Non catalizza lo sguardo dello stolto acquirente ignaro del grado di bianco cui appartiene la propria dentatura. Non è sufficientemente lucido per poterci stampare denti impossibili da eguagliare. Perché i denti non sono di plastica, non sono prodotti dal petrolio. La plastica rende questi contenitori non più riciclabili, da buttare nella spazzatura, contenitori che vanno ad ingigantire quelle discariche che ovviamente non vogliamo sotto casa. Perché fanno cattivo odore. Perché puzzano. Mica come la coscienza, che anche quando è sporca non puzza e nessuno la vede. Quella non importa che sia bianca, che più bianca non si può: non la vede nessuno. Non manifestiamo per far spostare la discarica sotto le finestre di chi abita lontano da noi, ma cerchiamo piuttosto di fare degli acquisti responsabili: quel bianco non esiste, e all’ambiente quanto viene a costare quel sottile strato di inganno?

Maurizio Pompei


Rubrica a cura di
Maurizio Pompei


 

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