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Roma: Pittori falsari nell'arte italiana del Seicento alla Galleria Corsini PDF Stampa
Scritto da Pierfrancesco Campanella   
Mercoledì 24 Febbraio 2016 12:56

Da mercoledì 4 marzo riprenderà il consueto appuntamento di "Libri in Corsini", l'iniziativa organizzata da Giorgio Leone e Silvia Pedone che si propone di dare risalto ai più significativi e autorevoli saggi di storia dell'arte in una cornice eccezionale: quella della Galleria di Arte Antica in Palazzo Corsini a Roma.

Libri in Corsini Locandina

Il primo libro che verrà presentato mercoledì prossimo alle ore 17.00 è "L’apparenza inganna. Pittori falsari nell’arte italiana del Seicento" di Franco Paliaga (Campisano Editore, Roma 2015). All'appuntamento, introdotto dal Direttore delle Gallerie Nazionali d'Arte Antica di Roma, Flaminia Gennari Santori e dal curatore della rassegna, Giorgio Leone, prenderanno parte lo storico dell'arte Claudio Strinati, Pierluigi Carofano (Università degli studi di Siena) e Riccardo Lattuada (Università degli Studi di Napoli).
Il testo indaga un mondo dell’arte del Seicento ancora in gran parte sommerso, quello del “falso”, contribuendo a portare alla luce personaggi che della tecnica della finzione fecero un’arte: pittori copisti, falsari ma anche ciarlatani, imbonitori, furfanti e impostori, tra cui spiccano artisti esperti di raggiri, furberie, astuzie e tranelli. Proprio i pittori falsari - disposti a eseguire opere altrui spacciate poi per originali - rappresentano la lente attraverso la quale l’autore rilegge e arricchisce quell’immagine del secolo Barocco troppo sovente considerata dal magniloquente punto di vista dell’arte ufficiale.
Al centro del volume si collocano alcune ben note personalità artistiche. Attingendo alla ricca letteratura aneddotica del periodo, l’autore tratta, tra gli altri, i casi di Terenzio da Urbino, Angelo Caroselli, Pietro Liberi, Pietro Muttoni detto Della Vecchia e Luca Giordano, che realizzarono copie truffaldine di Caravaggio, o di pittori come Francesco Mola e Salvator Rosa, che fecero eseguire dai loro allievi opere vendute come propri originali. Non si trascurano neppure casi come quelli di Niccolò Cassana e Sebastiano Ricci, accusati di aver venduto falsi di Correggio o Tiziano alle corti di mezza Europa.
Il tema, di suggestiva attualità, viene affrontato allargando l’indagine anche agli aspetti della percezione e della fruizione delle copie da parte del pubblico dell’arte, inclusi i “professionisti”: periti, amateurs e dilettanti attribuzionisti che pure andavano affinando gli strumenti per poter distinguere i falsi dagli originali.
Franco Paliaga, è docente di storia dell’arte presso le scuole pubbliche italiane. Laureato e specializzato all’Università di Pisa, è stato borsista alla Fondazione di Storia dell'Arte Roberto Longhi di Firenze. Ha ottenuto il dottorato di ricerca presso l’Università degli studi di Udine e l’abilitazione scientifica nazionale. È autore di numerosi libri e saggi sulla pittura italiana del Cinque e Seicento e ha collaborato a numerose mostre in Italia e all’estero. Fa parte del comitato redazionale della rivista “Valori Tattili”. Tra i suoi libri si segnalano: Pittori, incisori e architetti pisani nel secolo di Galileo (2009); Natura in vetro. Studi sulla caraffa di fiori di Caravaggio (2012); Salvator Rosa e Giovanni Battista Ricciardi attraverso documenti inediti (2012), con Caterina Volpi.

 

 

        

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