Cultura, Sport e Spettacolo

di Silvia Bizio
Godersi la vita. Giocare a golf. E lavorare il meno possibile. L'attore inglese presenta 'American Dreamz'. E si racconta a ruota libera. Colloquio con Hugh Grant
Hugh Grant
Immaginate un narcisista ignorante, pomposo e pieno di sé che fa il conduttore, mattatore e giudice di un reality show tipo 'American Idol'. Ora immaginate Hugh Grant in quel ruolo. Il risultato è 'American Dreamz', satira sulla dilagante mania e culto della celebrità scritta e diretta da Paul Weitz (con cui Grant aveva già lavorato in 'Un ragazzo'). Difficile far combaciare l'adorabile goffaggine a cui l'attore inglese ci aveva abituati da 'Quattro matrimoni e un funerale' in poi con l'insipida boria del peggior personaggio televisivo.

di Elvira Lindo
L'attore e sex-symbol ha girato un film ambientato negli anni della sua infanzia a Malaga. Qui racconta segreti e passioni. E l'idea che si è fatto su Hollywood. Colloquio con Antonio Banderas
Antonio Banderas
La testa di Melanie Griffith risplende nella piacevole penombra della hall dell'Hotel Blakes, a Londra. È venuta da Los Angeles per stare con suo marito, Antonio Banderas, che sta ultimando il missaggio del suo nuovo film, 'El camino de los ingleses', il secondo che firma come regista.

di Enrico Pedemonte
Un museo a Denver nello spirito del West. Un centro commerciale con case per gli anziani. Un villaggio post tsunami. Il padre del nuovo Ground Zero spiega come gli architetti possono migliorare il mondo
colloquio con Daniel Libeskind
Daniel Libeskind (AP)
Dallo studio di Daniel Libeskind, al 19 piano di un grattacielo di Lower Manhattan, Ground Zero appare come un'immensa voragine foderata di cemento. Cinque anni dopo l'attentato dell'11 settembre, non si intravedono neppure i contorni dei quattro grattacieli che dovrebbero sorgere nella grande area dove un tempo spiccavano le due torri. "Certo, l'opinione pubblica è impaziente, ma il numero dei lavoratori nel cantiere aumenta ogni giorno che passa, e ormai sono centinaia", dice l'architetto, sorvolando sulle polemiche che frenano i lavori nel cantiere più discusso del mondo.

di Stefania Rossini
È una infaticabile della tv. Ma si concede una terza maternità. Punta a dirigere una rete. Ma vuole anche lo show del sabato sera. La conduttrice si racconta
Simona Ventura
La incontri in una casa nuova tutta laccata di bianco, archi e colonne compresi, e ti sembra una delle tante arrivate all'apice del successo e della visibilità, preoccupate solo di tenere la postazione. L'ascolti argomentare con scioltezza ma senza calore, distrarsi ma non troppo dal continuo richiamo dei telefonini, assolversi dagli errori tenendo fermo il punto, e pensi: è un uomo. La osservi infine mentre si china su una culla o abbraccia i bambini che rientrano da scuola e la scopri intensa e sollecita, attenta alle sfumature e alle parole vere.

di Denise Pardo
L'invasione dei reality. I format fotocopia. Il calo degli ascolti. Daria Bignardi dà le pagelle a Rai e Mediaset. E confessa: "Ho una passione per D'Alema"
Simona Ventura conduce l'Isola dei Famosi
Quest'anno vuole Berlusconi: "Chi non lo vorrebbe?". Intanto, aspettando Silvio, ha già incassato il sì di Massimo D'Alema. Daria Bignardi la conduttrice delle "Invasioni barbariche" su La7, programma che è stato la rivelazione dell'anno scorso, icona un po' cool (ha un fan club che ha messo la foto di tutta la sua famiglia su spille, piatti, asciugamani e carte da gioco), stile ironico e vagamente con la puzza sotto al naso ("Snob io? Sì, lo sento dire, ma solo perché sono un orso di carattere") commenta con "L'espresso" l'esordio della tv di quest'autunno.

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