CITTÀ DEL VATICANO (24 giugno) - Accuse «infamanti senza fondamento nei confronti di mons. Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi».

Così il Vaticano risponde oggi agli articoli di giornali che tirano in ballo la responsabilità dell'ex presidente della Ior nel rapimento di Emanuela Orlandi.

Nella nota, diffusa oggi, la Santa Sede afferma che «non si vuole in alcun modo interferire con i compiti della magistratura nella sua doverosa verifica di fatti e responsabilità». «Ma allo stesso tempo - aggiunge - non si può non esprimere un vivo rammarico e biasimo per modi di informazione più debitori del sensazionalismo che alle esigenze della serietà e dell'etica professionale». 

La Santa Sede accusa poi la stampa italiana di aver diffuso, senza verifica, una «testimonianza di valore estremamente dubbio» e di aver così ravvivato il dolore per la famiglia Orlandi. «La tragica vicenda della scomparsa della giovane Emanuela Orlandi - si legge nel comunicato vaticano - è tornata di attualità nel mondo dell'informazione italiana». «Colpisce - si legge - il modo in cui ciò avviene, con l'amplissima divulgazione giornalistica di informazioni riservate, non sottoposte ad alcuna verifica, provenienti da una testimonianza di valore estremamente dubbio. Si ravviva così il profondissimo dolore della famiglia Orlandi senza dimostrare rispetto ed umanità nei confronti di persone che hanno già tanto sofferto».

 

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