Il Pontificio consiglio interviene sulla decisione del sinodo della Chiesa anglicana. E l'Osservatore romano: "Possibile che alcuni vescovi aderiscano alla Chiesa cattolica". Per la Santa Sede l'ordinazione di episcopi di sesso femminile può essere un "ostacolo al dialogo" tra Roma e Canterbury
In una nota il dicastero Pontificio, presieduto dal cardinale Walter Kasper, critica il voto che apre la strada alla legislazione per l'ordinazione delle donne all'episcopato e afferma che ''per il futuro questa decisione avrà delle conseguenze per il dialogo, che finora aveva portato buoni frutti". E poi precisa che "la posizione cattolica in merito è stata espressa chiaramente da Paolo VI e da Giovanni Paolo".
Nell'edizione di oggi il giornale della Santa Sede conferma, pur indirettamente, le voci sui contatti intercorsi in questi giorni fra alcuni vescovi anglicani e il Vaticano, quando fa il punto sul disagio interno alla Chiesa d'Inghilterra e sottolinea che una consistente minoranza, in disaccordo con la decisione presa dalla maggioranza, potrebbe scegliere di aderire ad altre chiese cristiane, a cominciare da quella cattolica.
L'Osservatore romano, come il Pontificio consiglio, paventa "crescenti difficoltà di dialogo" tra Roma e Canterbury, citando il giudizio di alcuni esperti di anglicanesimo. "A giudizio di questi osservatori - scrive poi il giornale della Santa Sede - la decisione presa al sinodo di York non è assolutamente inaspettata". Il Sinodo, infatti, tre anni fa aveva già approvato, in linea di massima, la consacrazione vescovile delle donne. Ed è dal 1994, da quando è stato dato il via libera all'ordinazione sacerdotale delle donne, che va avanti l'emorraggia dalle file dell'Anglicanesimo, soprattutto verso il campo "papista".
Tuttavia, quello che sorprende del dibattito di ieri, secondo l'Osservatore, è "l'indisponibilità della maggioranza favorevole a queste ordinazione a trovare una soluzione per quanti nella Chiesa d'Inghilterra non intendono riconoscere l'autorità delle donne-vescovo".
Oggi l'edizione del giornale manda anche un altro segnale, pubblicando un articolo elogiativo dello scrittore Clive Staples Lewis, autore delle Cronache di Narnia e noto "criptocattolico", anglicano di formazione ma di fatto convertito al cattolicesimo.