Il leader dell'Idv ha depositato stamani in Cassazione il quesito con cui si chiede di abolire lo scudo penale per le alte cariche. Segni e Sinistra democratica appoggiano l'iniziativa. Cicchitto (Pdl): "Sovversivo"
L'Italia dei valori resta per il momento l'unico partito che presenta il referedum. Di Pietro ha l'appoggio di Segni ("pieno sostegno"), referendario nell'anima, e di Sinistra democratica (Carlo Leoni: "è necessario"). Dice l'ex pm: "Oggi si fanno delle leggi a proprio uso e consumo, domani si espropria il Parlamento delle sue funzioni, dopodomani si dice che la magistratura è delinquente, il giorno successivo si dice che il Csm va mandato a casa e alla fine si arriva alla dittatura senza che nessuno se ne accorga". Per Di Pietro il Lodo Alfano, lo scudo penale per le quattro più alte cariche dello stato, è una legge "ingiusta, ingiustificata e immorale al di là del fatto che sia costituzionale o meno".
Immediata la replica del Pdl. "Quello di Di Pietro è un comportamento eversivo" dice Fabrizio Cicchitto. "Questo referendum non mi preoccupa affatto - aggiunge il capogruppo del Popolo delle libertà - ci presenteremo davanti ai cittadini e spiegheremo le nostre ragioni. Il Lodo Alfano cerca solo di evitare l'uso politico della giustizia contro le più alte cariche dello Stato".