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Home Lettere al Direttore Democrazia & Libert…

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Democrazia & Libert… PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Gennaio 2008 01:00
Gentile Direttore,

democrazia Š partecipazione, come diceva una vecchia ma sempre giovane canzone, mi pare, di Giorgio Gaber. Democrazia Š di tutti, anche di coloro che non la vogliono. Democrazia genera libert… per tutti, anche per coloro che sono indifferenti ad essa per il semplice fatto che sono nati e cresciuti in societ… libere, imperfette, certo, migliorabili, sicuro, ma democratiche, e non hanno mai avuto esperienza diretta del significato dell'esistenza misera e costretta dalle volont… altrui e dello sviluppo mancato dei desideri individuali deciso da ragioni collettive derivate dall'ideologia assolutista di un singolo, in nazioni ed ambienti non liberi. Provare per credere, diceva una vecchia pubblicit…, ma, in questi casi, dopo aver provato, Š assai difficile riuscire a tornare indietro. Esistono ancora oggi luoghi della terra, vere e proprie prigioni e gulag di massa, da cui Š impossibile andarsene altrove in cerca di fortuna, se non in posizione orizzontale. Eppure, in un tempo non lontano, una certa ideologia di moda distorta e artefatta indicava quegli Stati assolutisti e criminali come liberi paradisi...artificiali, forse, per eccessivo uso di droghe sintetiche che facevano perdere alle intellettuali mosche cocchiere il senso di una realt… che conoscevano solo da opuscoli di propaganda interessata e per sentito dire. Libert… Š anche quella del rockettaro Eric Clapton, ex- rivoluzionario e figlio dei fiori, il quale, oggi sessantenne, dichiara di amare solo la famiglia e che un musicista deve restare lontano dalla politica e fare solo musica. Esemplare: il suo modo di esprimere tale concetto prevede a priori il fatto che egli viva in un proprio mondo per lui libero, e disponga di una consistente e intangibile indipendenza economica: vogliamo provare a trasportarlo in un altro luogo di questo stesso mondo, dove il dittatore politico di turno, sotto la bandiera di uno o dell'altro colore gli imporrebbe che cosa cantare e che cosa no, come essere vestito, pettinato e agghindato, cosa poter pensare e dire, e cosa no, e magari, per costringerlo ancora meglio ai propri desideri, gli offrirebbe in cambio il minimo necessario alla propria stretta sopravvivenza, altrochŠ i miliardi, con l'unica alternativa opposta del carcere, l'esilio, o magari la pena di morte qualora non dovesse obbedire al diktat? Non direbbe allora, certamente "...faccio politica, dunque, e subito, difendo la mia libert…, invoco la democrazia...." e, rischiando direttamente di persona, favorirebbe cos la libert… e la democrazia di tutti gli altri cittadini? E' questo il punto chiave che pare sfuggire a molti abitanti dell'occidente sovrassaturo di risorse e sazio di benessere: l'abitudine alla democrazia e alla libert… provoca la dimenticanza della libert… e il disimpegno nei confronti della democrazia, fino a raggiungere la dimensione patologica del menefreghismo assoluto nei riguardi dei pericoli immediati e imminenti che potrebbero mettere in gioco la stessa sopravvivenza della civilt… che da poco abbiamo iniziato a conoscere, costruita a fatica sul liberismo individuale ed economico, che va mantenuto e incrementato, e giammai diminuito o condizionato da chicchessia. Fine della libert… generale significa anche termine di quella individuale: Š cos difficile da capire??? La libert… non Š regalata casualmente o concessa dall'alto da una qualche divinit… benevola, ma, come tutte le cose della vita, Š frutto di sacrificio e conquista. Per essa si vive, si lotta, si combatte e si muore. Essa deve essere intelligentemente regolamentata e difesa con ogni mezzo possibile, coltivata e fatta crescere nel profondo di ogni individuo e non demandata alle decisioni altrui. Essa deve essere insegnata in forma di possibilit… e opportunit… in tutto il mondo, e vanno contrastati anche con la forza, laddove la diplomazia risulti inefficiente e inutile, quei regimi ancora esistenti sulla faccia di questo pianeta che la soffocano, la ridicolizzano e la mettono all'indice come il peggiore dei mali, e sono le medesime dittature, guarda caso, che mantengono le loro popolazioni in stato di schiavit— e servit—, di indigenza e malattia, di repressione e morte. I fatti, inequivocabili, parlano da soli a voce altissima in una societ… quasi globalizzata, e mi rammarico oggi di vedere gli Stati Uniti pressoch‚ da soli, con pochi alleati timidi e svogliati, con la democrazia che confligge con se stessa in una litigiosa politica interna, a combattere una guerra che Š stata descritta fin troppo come dovuta a fame di petrolio (ma vi pare che gli U.S.A. non abbiano gi… in mano, se volessero utilizzarla, la tecnologia che li renda liberi dal ricatto petrolifero, assieme alla capacit… di inventare un mondo tutto nuovo???), ma che Š in realt… una lotta contro la destabilizzazione mondiale della libert… e della democrazia da parte di ideologie e regimi oppressivi che si ripetono nell'anno 2005 come se vivessero nell'anno 1000, mentre l'Europa scarsamente unita litiga sulla lunghezza delle carote o la forma degli zucchini, ed offre protezione e pulpito gratuito e pubblicamente sovvenzionato ai nemici mortali della libert… e della democrazia i quali, se agissero allo stesso modo nei loro paesi di origine, si troverebbero con la testa tagliata prima ancora di iniziare ad aprire la bocca. Come purtroppo sappiamo, la Grande Storia, almeno finora, Š sempre stata compiuta da Pochi, pochissimi illuminati che predicavano da soli in un deserto, e che, tuttavia, provocavano quelle rivoluzioni fondamentali che portano l'umanit… verso un nuovo e inimmaginabile progresso. A volte anche verso un regresso: per questo dobbiamo tutti quanti essere attivi e vigilare, e partecipare. Per quanto tempo dovremmo ancora attenderli, i Difensori della Libert…, nella timida, indifferente poco coraggiosa ma furbesca Europa dei Molti?

Francesco Martin
cittadino europeo
 

        

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