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Ragazzo violentato da 6 coetanei e due maggiorenni PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 17 Dicembre 2009 02:30


Tutti ne abusavano. Sei adolescenti tra 14 e 16 anni, il padre di uno di loro (P.G., 57enne) e un 21enne (D.A.M, 21enne) sono stati arrestati dai carabinieri di Lecce per concorso in violenza sessuale nei confronti di un ragazzo di 14 anni.

Le violenze, fisiche e psicologiche si sarebbero protratte per circa un anno sul giovane.

Sconcertante il quadro di abusi che si e' delineato durante le indagini, partite dopo la denuncia dei genitori della vittima che avevano notato nel figlio ripetuti atteggiamenti di natura dissociativa.

Sconcertante il quadro di abusi che si è delineato durante le indagini, partite dopo la denuncia dei genitori della vittima che avevano notato nel figlio ripetuti atteggiamenti di natura dissociativa.

Per verificare quanto detto dal ragazzo, i militari si sono 'infiltrati' tra i giovani studenti dell`istituto scolastico frequentato dagli indagati. Il quadro investigativo è diventato via via più nitido con le dichiarazioni fornite dal dirigenti scolastici, insegnanti ed operatori sociali, allarmati dai comportamenti anomali manifestati dalla vittima, all`epoca dei fatti non ancora quattordicenne.

Ne è emerso uno scenario sconcertante, fatto di abusi ripetuti consumatisi tra mura domestiche e luoghi pubblici. P.G. attirava il ragazzino nella propria abitazione con varie scuse e, impedendogli di fuggire, lo costringeva con violenza a subire atti sessuali per poi ricompensarlo con pochi euro; D. A. Invece si appartava con il giovane all'interno della propria autovettura. I minori arrestati, alcuni dei quali coetanei del giovane, facevano le stesse cose, costringendolo a subire atti sessuali di vario genere, minacciandolo poi affinchè non rivelasse alcunchè.

I gip per tutti i responsabili hanno ritenuto necessario adottare la misura della custodia cautelare in carcere. Gli arrestati maggiorenni sono stati portati nel carcere di Lecce, mentre quelli minorenni a Bari.

L'operazione, che si chiama 'Bianco Natale', trae il nome dalla volontà congiunta delle istituzioni di restituire al giovane, in un periodo dell'anno così significativo, il candore dell'adolescenza violata.

Fonte

 

        

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