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Bunetta: in polizia troppi panzoni dietro le scrivanie PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 28 Maggio 2009 22:30

 

«La Polizia? Piena di panzoni dietro le scrivanie». «Basta con il look casual negli uffici pubblici». «Trasparenza sugli stipendi? Mi ha copiato anche Obama». «L’Antimafia? Io la scioglierei».

È un Brunetta a ruota libera quello che si è sciolto in provocazioni stamani ospite della trasmissione KlausCondicio, di Klaus Davi. E che arriva, forse non a caso, il giorno dopo la dichiarazione del primo sciopero nazionale della Celere, i poliziotti del reparto Mobile che resteranno a casa sabato, il giorno del G8 dei ministri della Giustizia e dell'Interno, perché da gennaio nessuno gli ha ancora pagato gli straordinari. «Come non posso concordare sul fatto che bisogna mandare i poliziotti per le strade a garantire la sicurezza? - ha risposto Brunetta a Klaus davi - Meno burocrazia e più polizia “on the road” è un punto sul quale nessuno dissente». «Certamente - ha poi aggiunto - non è così facile dire dalla scrivania alla strada, non si può mandare in strada il poliziotto “panzone” che non ha fatto altro che il passacarte, perché lì se li mangiano. Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza, deve essere fatta da chi la sa fare».
Il conto non è chiuso nemmeno con i “fannulloni”. «Riuscirò a far lavorare i dipendenti pubblici tutta la giornata, è un mio obiettivo. Mi piacerebbe che lavorassero tutti i pomeriggi fino a tardi, in primo nel settore giustizia. Io amo tantissimo il tempo pieno e i turni». «Basta con il look casual negli uffici pubblici. Occorre un contegno maggiore nell'abbigliamento degli statali. Anche il venerdì i dipendenti delle pubbliche amministrazioni devono vestire in giacca e cravatta. Quando si è un'azienda pubblica e si ha a che fare con il pubblico, si hanno doveri maggiori rispetto al privato». Sul punto ha risposto Carlo Podda, segretario generale della Fp-Cgil: «Mi chiedo se la permanenza a Palazzo Vidoni lo abbia ispirato a reintrodurre le divise per i dipendenti pubblici tanto in voga nel Ventennio».
Brunetta come Obama. «Uno dei leitmotiv del mio ultimo libro, “Rivoluzione in corso” è la trasparenza degli stipendi. Ho notato che anche Obama negli stati uniti si sta battendo su questo tema. Ho pubblicato da un po’, e li ripubblicherò, i 30.000 nomi dei 30.000 amministratori delle public utilities, cioè delle aziende di proprietà pubblica che gestiscono luce, acqua, gas a livello locale». Idee chiare anche sulla mafia: «Io addirittura scioglierei l'Antimafia, nel senso che mi piacerebbe che non ci fosse nemmeno lo specifico della mafia. mi spiego. C'è l'antimafia perché c'è la mafia. La mafia è una tipologia di criminalità come dire, specifica, deviante e che avrebbe bisogno, che ha bisogno, di regole speciali».

Fonte

 

        

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