Pubblicizza il tuo sito

Banner

Pubblicità

Banner
Home Notizie Attualità e Cronaca Sindacati divisi sulla riforma delle pensioni

Donazioni

1€ PER I TUOI DIRITTI

SOSTIENI IL MOVIMENTO
"ITALIA DEI DIRITTI"

UN PICCOLO AIUTO PER LA LEGALITA'

Potete fare donazioni con :

PAYPAL, POSTEPAY e BONIFICO BANCARIO

- paypal, inviando la somma a italiadiritti@yahoo.it

- postepay, effettuando on-line, presso qualsiasi ufficio postale o presso qualsiasi ricevitoria Sisal una ricarica postepay sulla carta numero 4003-6005-8578-6249 intestata al presidente del movimento Antonello De Pierro.

- bonifico bancario su conto intestato al presidente del movimento Antonello De Pierro (codice IBAN: IT30 J056 9603 2180 0000 2079 X65)

Login



Sindacati divisi sulla riforma delle pensioni PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 17 Luglio 2009 00:23

 Maurizio Sacconi


Dagli emendamenti del governo sulle pensioni arriva "un utile contributo per la stabilizzazione del sistema".

E' unanime il giudizio di Cisl e Uil sulle proposte dell'esecutivo relative sia all'equiparazione dell'eta' pensionabile di vecchiaia uomo-donna nel P.I. sia al collegamento dell'eta' pensionabile all'aspettativa di vita dla 2015, perche' l'Italia andava incontro a multe molto pesanti". La Cgil giudica, invece, "inaccettabili" le norme sulla previdenza decise dal governo e annuncia che si opporra' in tutti i modi al provvedimento.

Il segretario generale della Uil Luigi Angeletti, ospite a Chianciano per l'assemblea di programma della Cgil, sostiene che "da un punto di vista sostanziale ci siano modifiche assolutamente insignificanti",riguardo l'adeguamento dal 2015 dell'eta' anagrafica in relazione alle aspettative di vita, e tra l'altro "non e' detto che l'aspettativa di vita, vista la crisi economica e il conseguente piu' basso tenore di vita, aumenti dal 2010 al 2015". Si tratta insomma, ha proseguito Angeletti, "semplicemente di un modo per rispondere a una obiezione circa la solidita' del sistema italiano nel lungo periodo". Per quanto riguarda poi la parificazione tra uomo e donna nel pubblico impiego, "avremmo preferito non farla - ha concluso il numero uno della Uil - ma era un fatto obbligato

Polverini: l'innalzamento non è una soluzione
L'innalzamento dell'eta' pensionabile per le donne della pubblica amministrazione "mette il Governo al riparo dall'Europa ma lascia insoluti ancora molti problemi legati soprattutto alla famiglia". Lo sostiene Renata Polverini, segretario generale dell'Ugl. "Persiste una mancata parita' delle donne nell'accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro, legata in primo luogo alla maternita'. Per questo - spiega in una nota - abbiamo chiesto che ci sia particolare attenzione alle madri lavoratrici, ad esempio con la previsione di un bonus previdenziale per i periodi di maternita"'. Secondo Polverini, piuttosto che le pensioni bisognerebbe rivedere complessivamente il sistema di welfare "affinche' si definiscano maggiori strumenti di sostegno alla famiglia a partire da un fisco che premi i nuclei familiari".



Fonte

 

        

Il sito utilizza i cookies per migliorare l'aspetto e l'uso del portale. I Cookies sono usati solo per le operazioni essenziali. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information