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Governo frena su nucleare, De Pierro non si fida PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 19 Marzo 2011 09:16

Il presidente dell’Italia dei Diritti: “E’ chiaro che dietro questo comportamento si nasconde la  grande paura di venire bocciati dal referendum del prossimo 12 giugno”

Roma,  A poche ore dalle contestazioni avanzate dall’Italia dei Diritti il Governo ha frenato sulla scelta del nucleare in Italia. Sul rallentamento della linea politica dell’attuale esecutivo così è intervenuto Antonello De Pierro, presidente del movimento: “Dopo la tragedia ancora indefinita che si sta inesorabilmente compiendo in Giappone, il Governo ha iniziato ad aprire una parentesi di riflessione sulla questione del nucleare. Eppure Stefania Prestigiacomo aveva dichiarato, con integralistico cinismo, che la linea del governo non sarebbe cambiata. Ora, chiaramente, si cerca di correre ai ripari per non arrecare danni al serbatoio di consensi ottenuti dalla propaganda arcoriana, rifilando alla gente verità mistificate. Non siamo così ingenui”.

Secondo il presidente del movimento “il disegno dell’esecutivo, che ci ha abituati da sempre alla sua vocazione menzoniera, è lapalissiano. L’onda emotiva provocata dalle notizie provenienti dal territorio nipponico può mettere in dubbio nelle coscienze degli italiani la sbandierata non pericolosità del nucleare, ma in questo caso neanche la propaganda messa in atto da Berlusconi, anestetizzante in quanto promossa da una comunicazione artificiale per immagini volta all’annullamento della capacità di autodeterminazione, può contrastare le immagini vere e reali che giungono dal lontano Estremo Oriente”.

Il passo indietro del Governo non sembra convincere De Pierro, che spiega così il suo timore: “E’ chiaro che dietro questo comportamento rispetto la questione nucleare, si nasconde la  grande paura di venire bocciati dal referendum del prossimo 12 giugno. Si tenta di allentare la tensione cercando di far credere che il Governo si preoccupi della salute dei cittadini, quando in realtà gliene importa poco o niente, nella speranza che il quorum non venga raggiunto. C’è una torta da 30 miliardi di euro che le lobby dell’atomo vogliono spartirsi e chi governa non può certo ormai permettersi di contrastare la volontà di queste organizzazioni.”

Un giro di interessi politici ed economici, dunque, che ancora una volta prevalgono sul benessere dei cittadini “Invitiamo tutti a votare ‘Sì’ al prossimo referendum – raccomanda De Pierro – perché è l’unico modo per essere certi di non avere centrali nucleari nel Belpaese, nel quale sussistono tutti i presupposti ambientali per poter investire in energie alternative”.

 

        

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