pexels olly 927022Con l’espressione welfare aziendale si fa riferimento a tutti quei provvedimenti e iniziative che le aziende mettono in atto con l’obiettivo di migliorare il benessere dei propri dipendenti e collaboratori (il termine inglese è traducibile come “benessere” o “stato di benessere”). 

Da un punto di vista tecnico, si distinguono tre categorie di welfare aziendale, ovvero quello puro, quello di produttività e quello negoziale. È di quest’ultimo che parleremo più diffusamente, con particolare riferimento al significato di welfare aziendale metalmeccanici, dato che il CCNL di questa industria è il maggiore contratto a livello nazionale che prevede adempimenti in termini di welfare contrattuale da parte delle aziende. 

La parte che riguarda il welfare metalmeccanici 2025, ad esempio, prevede l’erogazione entro giugno di 200 euro in beni e servizi di welfare di cui i lavoratori potranno beneficiare entro fine maggio dell'anno successivo.

Welfare aziendale: le tre categorie principali

Come detto, il welfare aziendale è suddiviso in tre categorie principali. 

Quando si parla di welfare aziendale puro, detto anche “premiale”, si fa riferimento a una soluzione che riguarda categorie omogenee di lavoratori e che prevede un compenso aggiuntivo alla normale retribuzione. È appunto detto anche premiale perché l’azienda eroga un premio quando vengono raggiunti determinati obiettivi. 

Il welfare aziendale di produttività è invece una soluzione che consente ai lavoratori di convertire in welfare, in toto o parzialmente, il proprio premio di produzione. Per questo tipo di welfare è necessario un accordo sindacale o territoriale. 

Il welfare aziendale contrattuale, noto anche come negoziale, fa riferimento alle misure di welfare previste dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, come ad esempio i citati buoni welfare metalmeccanici. È quindi una soluzione che l’azienda deve obbligatoriamente prevedere. 

Welfare CCNL metalmeccanici 

Il welfare CCNL metalmeccanici è una classica forma di welfare contrattuale e il contratto per questa industria prevede che le aziende debbano, entro il 1° giugno di ogni anno, rendere disponibili per i propri dipendenti determinati strumenti di welfare. I dipendenti potranno usufruirne, come accennato, entro il 31 maggio dell’anno successivo. 

Fra le varie iniziative che si possono prendere per migliorare il benessere dei propri dipendenti e, allo stesso tempo, adempiere agli obblighi previsti dal contratto metalmeccanici welfare, ci sono per esempio i Buoni Acquisto Pluxee voucher spendibili in oltre 22.000 negozi e shop online in tutta Italia: una soluzione che si caratterizza per la sua flessibilità e per la facilità di erogazione e che rientra nella categoria dei fringe benefit.  

Com’è noto, i buoni welfare CCNL metalmeccanici possono essere utilizzati per effettuare acquisti relativi a un gran numero di beni e servizi, ivi compresi viaggi e vacanze. 

Soglie di esenzione fiscale per i fringe benefit

I buoni acquisto rientrano nella categoria dei fringe benefit e per essi sono previsti benefici fiscali. In particolare, il loro limite di esenzione è di 1.000 euro all’anno per i dipendenti senza figli a carico e a 2.000 euro annui per quelli con figli a carico. Questi limiti sono stati confermati nella Legge di Bilancio 2025 per il triennio 2025-2027. 

Qualora si superino tali limiti, la normativa prevede l'imposizione fiscale sul totale del valore dei beni e servizi erogati.

Benefici del welfare aziendale per i lavoratori e per l’azienda

Per quanto la maggior parte dei provvedimenti di welfare si concretizzino in un beneficio economico per i lavoratori, è corretto puntualizzare che la loro portata vuole essere più ampia, ovvero creare un ambiente di lavoro migliore anche da un punto di vista della qualità di vita. 

Tali provvedimenti peraltro possono garantire benefici non soltanto ai lavoratori, ma di riflesso anche all’organizzazione. È infatti del tutto naturale che in un ambiente di lavorativo positivo, le motivazioni dei lavoratori aumentino, con conseguenti riflessi positivi sulla produttività e sul senso di appartenenza all’azienda. 

Al di là degli obblighi di legge, quindi, le iniziative di welfare aziendale, se ben strutturate e applicate, possono risultare strumenti di notevole interesse per tutte le parti coinvolte.

 

Foto di Andrea Piacquadio: https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-dell-uomo-che-tiene-un-libro-927022/