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La cultura come baluardo di libertà, intervista ad Antonello De Pierro all'Anica
Il leader del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, storica voce di Radio Roma e direttore di Italymedia.it, si confessa in un colloquio a tutto campo tra cinema, impegno civile e grandi amicizie, ribadendo la centralità dell'arte nella sua battaglia politica

Roma - All'indomani del grande successo riscosso all'Anica dal docufilm di Pierfrancesco Campanella, "C’era una volta il beat italiano", abbiamo incontrato Antonello De Pierro. Il presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, figura di spicco del panorama giornalistico e politico romano, ha condiviso con noi una riflessione profonda che lega indissolubilmente la sua storica attività di promozione culturale su Radio Roma e Italymedia.it alla sua attuale sfida alla guida del movimento che porta il suo nome. Tra aneddoti legati alle icone presenti all'evento e una visione granitica sul futuro del cinema italiano, De Pierro traccia la rotta di un impegno che non conosce sosta.
Sicurezza e legalità, la svolta dell’Italia dei Diritti-De Pierro dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana
Dalla vigilanza istituzionale al monitoraggio dei locali pubblici. Il presidente del movimento Antonello De Pierro annuncia il dispiegamento delle "sentinelle della legalità". Un piano d’azione capillare per garantire che il diritto alla sicurezza non resti solo sulla carta

Roma - La drammatica eco dei fatti di Crans-Montana, dove un incendio ha trasformato la notte di Capodanno in una tragedia collettiva, ha scosso profondamente le coscienze europee. Ma laddove molti si fermano al cordoglio, il movimento Italia dei Diritti - De Pierro ha deciso di rispondere con l’azione. Il presidente Antonello De Pierro, dopo aver riunito il direttivo nazionale e ottenuto il pieno mandato operativo, ha annunciato una svolta radicale nella strategia di tutela dei cittadini: la nascita delle "sentinelle della legalità". A guidare e coordinare questo nutrito gruppo di ispettori civici su tutto il territorio nazionale sarà Carlo Spinelli, responsabile per la Politica Interna del movimento.
Vittoria che offende progresso civile, Antonello De Pierro contro "Medioevo sentimentale" di Sal Da Vinci a Sanremo 2026
Il leader del movimento Italia dei Diritti - De Pierro lancia un duro atto d'accusa contro il brano vincitore del Festival: "Non è romanticismo, è la celebrazione della dipendenza affettiva che alimenta la cultura del possesso e ostacola la lotta al femminicidio"


Roma – Non si placa l’indignazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, all’indomani della vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con il brano "Per sempre sì".Quello che per molti è un trionfo della melodia popolare, per il leader del movimento per i diritti civili rappresenta un pericoloso arretramento culturale che rischia di normalizzare dinamiche relazionali tossiche sotto il manto rassicurante della "canzone d'amore".
La condanna di Antonello De Pierro: "Un inno alla dipendenza patologica"
Il "caso De Pierro"e gli oltre 260.000 follower, la rivoluzione digitale dell’Italia dei Diritti
Mentre i leader dei partiti tradizionali faticano a mantenere l'engagement, il giornalista romano consolida il sorpasso su Tajani e Fratoianni. Una crescita organica che trasforma la denuncia territoriale in consenso nazionale e scuote i palazzi della politica

Roma – Non è più solo un’avvisaglia, ma un consolidato terremoto nelle gerarchie della comunicazione politica italiana. I dati ufficiali estratti dalla piattaforma Politica su Facebook confermano un traguardo che sta facendo tremare i palazzi del potere romano: la pagina ufficiale di Antonello De Pierro, leader del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, ha ufficialmente superato la soglia dei 260.000 follower.
Un numero che, contestualizzato nel panorama attuale, racconta una storia di sorpassi clamorosi e di una nuova forma di consenso "dal basso".
L'intervista a teatro su arte, diritti e memoria, a colloquio con Antonello De Pierro
Il leader del movimento Italia dei Diritti - De Pierro e già direttore storico di Radio Roma analizza il profondo legame tra impegno civile e palcoscenico, partendo dal successo di "C’eravamo tanto odiati" per riflettere sulla solitudine moderna e il valore dell'amicizia

Roma - Dopo la prima di "C’eravamo tanto odiati" al Teatro Golden, abbiamo incontrato il Presidente Antonello De Pierro. Tra i ricordi degli anni a Radio Roma e le nuove battaglie civili, emerge il ritratto di un uomo che vede nel palcoscenico lo specchio necessario di una società che non deve mai perdere la propria umanità.
Nuova legge su femminicidio è un inganno sociale, l'affondo di Antonello De Pierro
Il presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro smonta la riforma 181/2025: "Inasprire le pene è un atto punitivo tardivo che non salva vite. Lo Stato intervenga sulla mente dei carnefici prima dell'epilogo fatale"

Roma - Il dibattito sulla violenza di genere si arricchisce di una voce fuori dal coro, quella di Antonello De Pierro. Il giornalista, presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, non usa giri di parole per definire l'attuale panorama legislativo. Reduce dalla commozione per la perdita di Federica Torzullo, la giovane di Anguillara Sabazia, funzionaria di Poste Italiane, con cui aveva avuto un confronto dialogico in un paio di occasioni presso l'Aeroporto di Fiumicino, dov'è stato poliziotto, e condivideva le comuni origini lucane, De Pierro analizza il fallimento della deterrenza penale. In questa conversazione, il leader del movimento traccia la rotta per una rivoluzione che non sia solo sanzionatoria, ma profondamente psicologica e culturale, puntando il dito contro un'istituzione che troppo spesso si limita a celebrare funerali anziché proteggere esistenze.
