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Il primo impatto che un ospite ha con una struttura ricettiva avviene quasi sempre al bancone della reception. È un momento delicato, carico di aspettative, dove la stanchezza del viaggio incontra la voglia di iniziare finalmente la vacanza. Ottimizzare le procedure di ingresso e uscita non è solo una questione di efficienza burocratica, ma rappresenta il biglietto da visita digitale di un hotel che guarda al futuro. Automatizzare queste fasi permette di eliminare le lunghe attese e i colli di bottiglia, trasformando un adempimento tecnico in un passaggio fluido e invisibile. L'integrazione di sistemi avanzati come le chiavi elettroniche per hotel consente oggi di rivoluzionare completamente questo paradigma, offrendo una libertà di movimento che fino a pochi anni fa era pura fantascienza per il settore dell'ospitalità.
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Gli scarafaggi in cucina sono ospiti indesiderati che arrivano senza invito e, una volta entrati, sembrano non voler più andare via. Si nascondono nei punti più difficili da raggiungere, escono soprattutto di notte e si moltiplicano rapidamente. Che si tratti di un appartamento, di un ristorante o di un negozio alimentare, la loro presenza rappresenta un problema serio, sia dal punto di vista igienico che pratico.
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Mentre il dibattito politico si avvita su presunti scandali sentimentali, il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro richiama l'attenzione sul merito professionale della scrittrice, già documentato anni fa in via Bissolati, denunciando una morbosità mediatica che oscura i veri drammi del Paesi, dalla sanità al lavoro

Roma – Negli ultimi giorni, il dibattito pubblico italiano è stato letteralmente sequestrato da quella che molti definiscono la "polemica di primavera", il presunto legame sentimentale tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e la giornalista e scrittrice Claudia Conte. Mentre le opposizioni incalzano su presunti conflitti d’interesse e i tabloid si nutrono di ogni frame video, emerge una riflessione necessaria sulla natura del merito e sulla "morbosità" del costume nazionale.
A riportare l’attenzione sui contenuti, distanziandosi dal brusio del gossip, è Antonello De Pierro, giornalista e presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro. Per comprendere la caratura professionale della Conte, occorre fare un passo indietro, lontano dalle luci del Viminale, fino a un evento emblematico svoltosi in via Bissolati, a Roma.
Via Bissolati, quando il merito precedeva il gossip
Correva l’anno della presentazione del saggio-romanzo "Il vino e le rose" (Armando Curcio Editore). In un’elegante cornice presso la sede di Banca Generali, Claudia Conte, allora nota al grande pubblico anche per il suo impegno nella serie Rosy Abate, presentava un’opera complessa sull’eterna sfida tra il bene e il male.
In quell'occasione, il sostegno di Antonello De Pierro non fu una semplice presenza formale. Il leader dell'Italia dei Diritti - De Pierroi, da sempre impegnato n patrocinare iniziative culturali meritevoli, espresse un giudizio eccellente sulla giovane autrice. Per De Pierro la Conte rappresentava già allora una voce fuori dal coro, una personalità capace di unire il fascino dello spettacolo alla profondità della riflessione etica e sociale.
Le numerose testimonianze fotografiche di quella serata ritraggono un De Pierro partecipe e convinto. Scatti che lo vedono al fianco di una radiosa Claudia Conte in abito azzurro, ma anche in compagnia di altre eccellenze del panorama artistico, come l’attrice Elisabetta Pellini e una delle spumeggianti gemelle Rai Laura Squizzato. Sullo sfondo di quel parterre de rois, si scorge anche l'attore Saverio Vallone, a testimonianza di un evento che aveva saputo catalizzare il meglio del mondo intellettuale romano.
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Dalle radici nel Pci di Berlinguer ai vertici di Forza Italia con Berlusconi, passando per lo scudetto di Maradona e Pino Daniele, l'IdD schiera una fuoriclasse assoluta per archiviare l'era della precarietà amministrativa e garantire la stabilità politica

Roma - Non è una semplice candidatura, è l’ingresso di un peso massimo della storia politica e istituzionale italiana nell’agone di Vicovaro. Il direttivo nazionale del movimento Italia dei Diritti–De Pierro, avocando a sé la decisione finale e superando ogni logica provinciale, ha sciolto le riserve: a guidare la sfida per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio sarà Maria Celentano. Una figura di caratura superiore, il cui percorso esistenziale e politico rappresenta un ponte tra la Prima e la Seconda Repubblica, tra il rigore della militanza storica e la pragmatica conoscenza della macchina dello Stato.
Una genesi politica tra Togliatti e Berlinguer
Maria Celentano non ha scelto la politica: vi è nata e cresciuta, "a pane e ideali". Figlia di Andrea Celentano, storico segretario del Pci di Napoli, fondatore del primo Cral aziendale italiano e pupillo di Enrico Berlinguer, ha vissuto un’infanzia e una giovinezza trascorse nei luoghi dove si scriveva la storia d’Italia. Il legame della sua famiglia con figure leggendarie come Palmiro Togliatti e Nilde Iotti non è letteratura, ma vita vissuta nei racconti dei genitori e dei nonni. I ricordi degli incontri di suo padre, con Enrico Berlinguer sono ancora oggi nitidi e costituiscono la bussola del suo agire: una forma mentis orientata alla difesa dei diritti dei cittadini, lo stesso leitmotiv che anima oggi il movimento di Antonello De Pierro.
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Quando arriva il momento di cercare un nuovo appartamento sono tanti coloro che desiderano trovare un pavimento che sia già dotato di parquet. In alternativa spesso si prende subito in considerazione l’idea di un rifacimento della pavimentazione, in modo tale da posizionare subito un nuovo parquet. Ma cos’è che rende il parquet così apprezzato?
I motivi sono diversi. Il parquet non è solamente bello da vedere, ma è anche molto caldo e soprattutto durevole. Oltre a ciò non va dimenticato che il legno fa sì che il pavimento abbia un aspetto di maggior valore, e ciò è dato anche da un ulteriore elemento che caratterizza questa opzione: evitare il prodotto troppo industriale o d’importazione.
Scegliere la marca migliore per il parquet può sicuramente fare la differenza, non solo dal punto di vista estetico, ma anche per quanto riguarda la qualità del pavimento stesso.