Dal ruolo di segretario provinciale di Salerno al coordinamento della Basilicata come commissario straordinario Fella applica il rigoroso protocollo del presidente Antonello De Pierro. Tra denunce formali e sopralluoghi ispettivi il movimento Italia dei Diritti si conferma sentinella attiva contro l’inerzia amministrativa e il degrado del territorio

L’ascesa di un "dirigente etico" tra Salerno e la Basilicata

Nel panorama del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, la figura di Corrado Fella si è distinta come uno degli interpreti più rigorosi della linea politica tracciata dal presidente Antonello De Pierro. Nominato direttamente dal fondatore, Fella è diventato in breve tempo un punto di riferimento per il radicamento del movimento nel Sud Italia, scalando le gerarchie interne grazie a un'attività di monitoraggio territoriale incessante.

La sua selezione è passata per la "ghigliottina etica" del movimento, un processo di screening che il Presidente impone per garantire che ogni esponente sia un esempio di rettitudine. Il suo percorso ufficiale ha visto una rapida evoluzione:

  • Giugno 2025: Riceve la nomina di segretario provinciale per l'intero territorio di Salerno.
  • Agosto 2025: Il presidente De Pierro gli affida l'incarico di commissario straordinario per la Basilicata, carica precedentemente ricoperta ad interim dalla presidenza stessa.
  • Direttivo Nazionale: Partecipa attivamente alla definizione delle strategie del movimento a Roma.

L’applicazione del "metodo De Pierro": Vigilanza e denuncia

Fella incarna perfettamente il ruolo del consigliere ombra, una funzione ispettiva ideata da Antonello De Pierro per vigilare sulle amministrazioni pubbliche. Il metodo, che è la colonna portante dell'identità del movimento, si basa su un protocollo ispettivo ferreo che Fella applica con precisione chirurgica su ogni area di sua competenza:

  1. Monitoraggio e Rilievi: Sopralluoghi diretti per individuare inadempienze (es. vegetazione che occulta la segnaletica o asfalto degradato).
  2. Segnalazione Istituzionale: Utilizzo di PEC e atti formali verso gli enti preposti.
  3. Denuncia Mediatico-Giudiziaria: Azione pubblica e ricorso alle autorità (Procura o Prefettura) per sollecitare interventi immediati, sotto la supervisione della Politica Interna guidata da Carlo Spinelli.

Le battaglie simbolo sulla viabilità e  la gestione dei rifiuti sul  territorio

Le denunce di Fella hanno portato a risultati tangibili, evidenziando le carenze strutturali di molti territori e agendo come vera "sentinella":

  • Provincia di Salerno (es. SP 44): Nell'agosto 2025, la sua denuncia sullo stato della strada verso l'ospedale di Roccadaspide ha costretto l'ente provinciale a un intervento immediato di pulizia, legando la viabilità al diritto alla salute. L'azione di segreteria provinciale si estende capillarmente su tutti i comuni del salernitano, monitorando ogni criticità infrastrutturale.
  • Basilicata (SP 2): Come Commissario Regionale, ha documentato dislivelli del manto stradale fino a 50 cm sulla "Saurina", mettendo sotto accusa l'inerzia delle Provincia di Matera (di cui ha chiesto le dimissioni del presidente).
  • Vigilanza Amministrativa: Da Postiglione fino ai borghi lucani, ha monitorato il decoro urbano e la gestione dei rifiuti, portando la voce dei cittadini dove le istituzioni erano assenti.

Garante della rettitudine e sfida 2026

Sotto la guida del Presidente De Pierro, Fella agisce come filtro per le nuove adesioni in provincia di Salerno e in Basilicata, assicurando che non vi siano "riciclaggi politici" o carrierismi. Il ruolo di Carlo Spinelli (Politica Interna) è qui fondamentale per coordinare queste istanze locali e trasformarle in una strategia nazionale coerente con la visione del Presidente.

In vista delle amministrative 2026, il ruolo di Corrado Fella sarà centrale per  trasformare anni di denunce in una sfida elettorale basata sulla trasparenza. Agendo come sentinella, continuerà a monitorare l'operato dei sindaci, portando avanti il metodo De Pierro per garantire che i diritti dei cittadini non siano più calpestati dall'indifferenza burocratica.