casaQuello appena iniziato sarà un anno da record per il mercato immobiliare italiano che, secondo studi di settore come l’European Outlook 2026, sarà quello che in Europa registrerà fatturati in maggiore crescita e un numero più alto di transazioni. Già in queste prime settimane su portali come Tecnocasa case in vendita e altri immobili disponibili per l’acquisto e l’affitto si sono moltiplicati, del resto, ad anticipare le accelerazioni previste nel corso dell’anno. 

Per il 2026 le previsioni sono più immobili venduti e a prezzi più alti 

Tra i dati più promettenti ci sono quelli che riguardano il numero di compravendite immobiliari che verranno concluse nel 2026: dopo una chiusura di 2025 largamente positiva (+6.8 rispetto all’anno precedente), gli esperti di settore prevedono entro fine anno un totale di 800 mila transazioni chiuse, segno che gli italiani continuano a considerare comprare casa un investimento sicuro anche in tempi di incertezza geopolitica e di crisi economica. 

Insieme al numero di case vendute continua a crescere anche il valore delle compravendite. Dopo un 2025 che ha visto aumentare in media del 3% i prezzi delle case, quest’anno porterà gli ultimi a crescere ancora in tutt’Italia con differenze che – si vedrà – dipendono più dalle dimensioni dei centri in questione che dalla forbice nord vs. sud. In chiusura del 2026, più nel dettaglio, i prezzi degli immobili risulteranno in rialzo del +4% secondo le previsioni. 

Quest’anno l’edilizia residenziale guida la crescita del mercato immobiliare, ma non è la sola

L’edilizia residenziale guiderà l’exploit del mercato immobiliare: chi acquisterà casa nel 2026 lo farà, cioè, alla ricerca di un posto in cui vivere tutto l’anno o solo per alcuni mesi. Tra le tendenze saltate agli occhi degli addetti ai lavori c’è, infatti, la ripresa dopo anni di stallo della domanda di seconde case soprattutto nelle località di mare o di montagna (topos della villeggiatura all’italiana). Da sola l’edilizia residenziale continuerà a coprire oltre l’80% del totale di compravendite immobiliari chiuse quest’anno. 

Pur se i numeri assoluti non sono paragonabili, da segnalare è anche la ripresa immobiliare in settori come l’ospitalità e il business. Quest’anno, cioè, secondo gli esperti di settore aumenterà considerevolmente il numero di chi acquisterà immobili da adibire ad alberghi, b&b, case vacanze e altre strutture a destinazione turistica (questo tipo di compravendite immobiliari saranno l’8.8% in più rispetto al 2025) o uffici (+3.3%). 

Come cambia la geografia del mercato immobiliare italiano 

La geografia del mercato immobiliare italiano lo conferma guidato anche per il 2026 dai grandi centri come Milano soprattutto e, seppure in misura minore, Roma. È qui che la sempre crescente domanda di soluzioni immobiliari per famiglie, giovani coppie e lavoratori fuori sede è responsabile di continui rialzi nei prezzi che, secondo le previsioni, alla fine di quest’anno segneranno un +7.3% nel capoluogo lombardo e un +6.8% nella Capitale. La crescita dei prezzi soprattutto nei quartieri residenziali e fuori dalla cerchia del centro storico descrivono più di numeri e percentuali assoluti le dinamiche che caratterizzano al momento il mercato immobiliare italiano. Lo stesso fanno previsioni secondo cui quest’anno aumenteranno i prezzi delle case anche in centri di medie dimensioni come Torino e Bologna (dove l’incremento resterà in un range tra l’1.5% e il 2%), Firenze e Napoli (dove i rincari potranno raggiungere invece fino al 3%): al netto di chi compra a scopo di investimento turistico, gli italiani sembrano apprezzare sempre di più il vivere in città più piccole e a misura d’uomo.