Luciana Frazzetto incanta il Teatro delle Muse, il sostegno di Antonello De Pierro tra applausi e riflessioni sociali
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Il leader di Italia dei Diritti - De Pierro, già storico direttore di Radio Roma, ha presenziato alla prima dell'attrice dopo sei anni di assenza, ribadendo il suo impegno militante a sostegno del teatro e della dignità dell'arte

Roma - Roma è tornata a respirare l’aria della grande commedia, quella che non si limita al solletico del palato comico, ma che scava nelle piaghe delle convenzioni sociali per restituire dignità all’essere umano. Il Teatro delle Muse, storico presidio di resistenza culturale nella Capitale, ha tenuto a battesimo il ritorno in scena di una delle icone più amate del palcoscenico capitolino, la mitica Luciana Frazzetto. Dopo un’assenza durata sei lunghi anni, l’attrice ha ripreso possesso del suo regno, dimostrando che il talento, quando è cristallino, non teme il trascorrere del tempo.
Un sostegno storico, la presenza di Antonello De Pierro
In una platea gremita in ogni ordine di posto, a testimoniare l’importanza dell’evento, non poteva mancare Antonello De Pierro. La sua presenza non è stata solo quella di un illustre spettatore, ma ha rappresentato il rinnovo di un impegno decennale a favore dell'arte e della legalità culturale. De Pierro, che per dieci anni, dalla tolda di comando di Radio Roma, ha rivoluzionato l’etere romano dando voce e spazio infinito al teatro (spesso trascurato dai grandi circuiti mediatici), continua oggi quella battaglia con una veste politica e sociale ancora più marcata.
Come leader del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, ha voluto ribadire con la sua partecipazione che la cultura è un diritto inalienabile e che il teatro è il termometro della salute democratica di un paese. Il suo sostegno "testimoniale" alle Muse è il segno tangibile di una coerenza intellettuale che parte dal giornalismo d'assalto e approda alla tutela dei valori civili, vedendo nello spettacolo dal vivo un baluardo contro l'inaridimento delle coscienze.
La pièce tra ironia e l’enigma della follia
Lo spettacolo, intitolato "Una ladra per amica", ha visto la Frazzetto affiancata da una straordinaria Elisa Torri. Sotto la sapiente e dinamica regia di Massimo Milazzo, la commedia ha dipinto l'incontro scontro tra due universi femminili diametralmente opposti. Teresa e Pia, le protagoniste, sono specchi di una società frammentata, unite solo dal fil rouge di un passato sentimentale tempestoso e irrisolto.
Il pubblico è stato trascinato in un vortice di dispute verbali e fisiche, in un crescendo ritmico che ha saputo virare dall'irriverenza più schietta a una profondità emotiva toccante. Il colpo di scena finale, marchio di fabbrica di una scrittura intelligente, ha ribaltato ogni certezza: ciò che la platea percepiva come "strano" si è svelato essere l'essenza stessa dell'umanità, mentre la presunta "normalità" è uscita dal teatro profondamente scossa. La domanda lasciata in eredità allo spettatore è squisitamente filosofica: chi detiene lo scettro per tracciare il confine tra ragione e follia?
Un parterre de rois, tutti i protagonisti della serata
Il richiamo della Frazzetto e l'autorevolezza dell'evento hanno richiamato il cuore pulsante dello spettacolo e della comunicazione romana. Oltre al già citato leader di Italia dei Diritti - De Pierro, la serata è stata impreziosita da una lista lunghissima di eccellenze che hanno voluto omaggiare il ritorno dell'attrice.
Tra i presenti, si sono distinti per calore e partecipazione Massimiliano Buzzanca, Marco Ciriaci, il carismatico Nino Taranto, l'istrionico Enio Drovandi, i volti noti del cinema e del teatro come Stefano Scaramuzzino, Pietro Romano, il regista Pierfrancesco Campanella, la bellissima Roselyne Mirialachi. Hanno risposto all'appello anche Emile Amicucci, il poliedrico Gigi Miseferi, Giovanni Roberti, Patrizio Paciulli, la splendida Miss Emily. Il mondo della stampa e della fotografia è stato rappresentato da Giò Di Giorgio e Michele Conidi. Non potevano mancare pilastri del palcoscenico come Rino Santoro, Roberta Sanzò, Geppi Di Stasio, Wanda Pirol, tutti colonne portanti del cartellone del teatro di via Forlì, e moltissimi altri esponenti della cultura cittadina.
In un'epoca di precarietà dei valori, serate come questa dimostrano che Roma è ancora viva. Il binomio tra l'arte di Luciana Frazzetto e il sostegno civile di figure come Antonello De Pierro restituisce speranza a un settore che chiede a gran voce dignità e rispetto. Il sipario si è chiuso, ma l'eco del messaggio di "Una ladra per amica" risuonerà a lungo nelle menti di chi crede che il teatro sia, prima di tutto, uno strumento di libertà.
(Foto di Michele Simolo)