Dall’incontro storico in via Sistina agli spot contro l’abbandono degli animali su Radio Roma. Il ricordo del giornalista e presidente dell’Italia dei Diritti-De Pierro per la scomparsa di una "paladina degli ultimi". Un’amicizia nata sotto il segno dell’impegno sociale che ha segnato un’epoca

Roma – Il mondo della cultura e dello spettacolo italiano piange oggi la scomparsa di Enrica Bonaccorti, un’icona di stile, intelligenza e sensibilità. Ma c’è chi, oltre al personaggio pubblico, piange un’amica sincera e una compagna di una grande battaglia civile. Antonello De Pierro, giornalista di lungo corso e attuale presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, appare visibilmente scosso. Per lui, la perdita della Bonaccorti non è solo un lutto che colpisce il panorama mediatico nazionale, ma la fine di un capitolo fondamentale della sua stessa biografia professionale e umana.

Il rapporto tra De Pierro e la Bonaccorti non è stato un semplice incrocio di carriere, ma una fusione di intenti cementata da una visione comune: la tutela dei diritti degli animali e di tutti gli esseri indifesi.

L'incontro a casa Bonaccorti, quell'Intervista in via Sistina

Uno dei ricordi più vividi che De Pierro custodisce gelosamente risale al tempo in cui il portale Italymedia.it consolidava la sua posizione come voce fuori dal coro. Enrica Bonaccorti, con la generosità che solo i grandi sanno mostrare, aprì le porte della sua intimità, accogliendo Antonello De Pierro nella sua abitazione di via Sistina.

In quell'occasione, De Pierro non era solo; lo accompagnavano una sua collaboratrice, la giornalista Patrizia Notarnicola, incaricata di raccogliere una delle interviste più intense mai pubblicate, e il fotografo che avrebbe immortalato l'anima di quella conversazione. Fu in quel salotto che emerse la Bonaccorti "paladina degli amici a quattro zampe". Parlò della sua infanzia in caserma, del dolore per la perdita del cocker Diana e dell'amore per Golfino, il cane che definiva "il golfino del suo cuore". Quell'intervista non fu solo un pezzo di cronaca, ma il manifesto di un impegno che De Pierro avrebbe sposato con vigore negli anni a venire.

Radio Roma, la voce di Enrica contro l'abbandono

Negli anni in cui Antonello De Pierro sedeva alla direzione di Radio Roma, Enrica Bonaccorti divenne una presenza costante, una voce amica che frequentava assiduamente i suoi studi. Ma non si trattava di semplici ospitate promozionali. De Pierro ricorda con ammirazione come la Bonaccorti fosse diventata la testimonial più agguerrita e credibile delle campagne di sensibilizzazione lanciate dall'emittente.

“Facevo trasmettere i suoi spot contro l'abbandono e per la sensibilizzazione animalista a getto continuo sulle nostre frequenze,” rammenta oggi De Pierro. Quei messaggi, registrati con la professionalità e il trasporto emotivo tipici di Enrica, divennero colonne sonore di una battaglia civile che mirava a trasformare Roma in una città più umana e consapevole. La Bonaccorti non si limitava a prestare la voce; studiava i dati, citava Gandhi e sosteneva con forza le proposte legislative, come quella dell'allora ministro Sirchia, per portare i cani negli ospizi accanto agli anziani soli.

La serata del "Neutra",:un muro umano per i diritti degli animali

Il punto più alto di questa collaborazione fu senza dubbio la serata evento organizzata al Neutra (lo storico ex Ciak Dance) di Antonio Caruzzi. Un evento che Antonello De Pierro scelse di far coincidere con il proprio compleanno, trasformando una ricorrenza personale in un palcoscenico per i diritti degli animali.

Sotto la sapiente regia di De Pierro, che presentò la serata con il piglio del grande comunicatore, si radunò uno stuolo di personalità incredibile. Enrica Bonaccorti fu la punta di diamante di un parterre che vedeva la partecipazione di giganti come Arnoldo Foà, Carlo Croccolo e Silvio Spaccesi (ai quali De Pierro consegnò un premio alla carriera realizzato dal maestro Elvino Echeoni).

In quel locale gremito oltre ogni limite — un vero e proprio "muro umano" — Enrica parlò al fianco di esponenti politici come Monica Cirinnà e Gigliola Brocchieri, sostenendo con forza l'apertura di un pronto soccorso veterinario gratuito a Roma presso il canile della Muratella. Accanto a lei, figure come Stefania Orlando, l’avvocato Nino Marazzita, Toni Santagata, Fioretta Mari, Lino Patruno e Piotta, tutti uniti da quel filo conduttore che De Pierro aveva saputo tessere con sapienza giornalistica e passione politica.

Un legame che non muore mai

Oggi che Enrica non c'è più, Antonello De Pierro ne ricorda la "dolcezza professionale", quella capacità rara di essere inflessibile sui principi ma infinitamente gentile nei modi. Per il leader dell'Italia dei Diritti, la Bonaccorti è stata la testimone di un’epoca in cui il giornalismo e la radio potevano davvero smuovere le coscienze.

“Il nostro è un legame che non morirà mai,” sottolinea De Pierro con commozione. Non è solo il ricordo di un’intervista o di una serata di gala; è la consapevolezza di aver condiviso un pezzo di strada fondamentale. Il presidente De Pierro sente che l’eredità morale di Enrica, la sua lotta contro il maltrattamento passivo, la sua difesa strenua degli anziani e dei loro compagni a quattro zampe, continuerà a vivere attraverso le azioni del suo movimento e le pagine di Italymedia.it.

La scomparsa di Enrica Bonaccorti lascia un vuoto incolmabile, ma nelle parole di Antonello De Pierro vibra la promessa di non disperdere quel patrimonio morale che li ha uniti per anni. Un addio che ha il sapore di un arrivederci, nel nome di quei diritti che Enrica ha difeso fino all'ultimo respiro.