Attualità e Cronaca
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Il modo di intendere la carriera e il tempo libero ha subito una trasformazione senza precedenti, portando alla nascita di uno stile di vita dove il confine tra casa e ufficio è diventato estremamente sottile. Grazie alla diffusione delle tecnologie digitali e delle modalità lavorative flessibili, sempre più persone scelgono di non restare legate a una sede fissa, preferendo la possibilità di spostarsi seguendo le stagioni o le proprie ispirazioni personali.
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Gli scarafaggi in cucina sono ospiti indesiderati che arrivano senza invito e, una volta entrati, sembrano non voler più andare via. Si nascondono nei punti più difficili da raggiungere, escono soprattutto di notte e si moltiplicano rapidamente. Che si tratti di un appartamento, di un ristorante o di un negozio alimentare, la loro presenza rappresenta un problema serio, sia dal punto di vista igienico che pratico.
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Mentre il dibattito politico si avvita su presunti scandali sentimentali, il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro richiama l'attenzione sul merito professionale della scrittrice, già documentato anni fa in via Bissolati, denunciando una morbosità mediatica che oscura i veri drammi del Paesi, dalla sanità al lavoro

Roma – Negli ultimi giorni, il dibattito pubblico italiano è stato letteralmente sequestrato da quella che molti definiscono la "polemica di primavera", il presunto legame sentimentale tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e la giornalista e scrittrice Claudia Conte. Mentre le opposizioni incalzano su presunti conflitti d’interesse e i tabloid si nutrono di ogni frame video, emerge una riflessione necessaria sulla natura del merito e sulla "morbosità" del costume nazionale.
A riportare l’attenzione sui contenuti, distanziandosi dal brusio del gossip, è Antonello De Pierro, giornalista e presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro. Per comprendere la caratura professionale della Conte, occorre fare un passo indietro, lontano dalle luci del Viminale, fino a un evento emblematico svoltosi in via Bissolati, a Roma.
Via Bissolati, quando il merito precedeva il gossip
Correva l’anno della presentazione del saggio-romanzo "Il vino e le rose" (Armando Curcio Editore). In un’elegante cornice presso la sede di Banca Generali, Claudia Conte, allora nota al grande pubblico anche per il suo impegno nella serie Rosy Abate, presentava un’opera complessa sull’eterna sfida tra il bene e il male.
In quell'occasione, il sostegno di Antonello De Pierro non fu una semplice presenza formale. Il leader dell'Italia dei Diritti - De Pierroi, da sempre impegnato n patrocinare iniziative culturali meritevoli, espresse un giudizio eccellente sulla giovane autrice. Per De Pierro la Conte rappresentava già allora una voce fuori dal coro, una personalità capace di unire il fascino dello spettacolo alla profondità della riflessione etica e sociale.
Le numerose testimonianze fotografiche di quella serata ritraggono un De Pierro partecipe e convinto. Scatti che lo vedono al fianco di una radiosa Claudia Conte in abito azzurro, ma anche in compagnia di altre eccellenze del panorama artistico, come l’attrice Elisabetta Pellini e una delle spumeggianti gemelle Rai Laura Squizzato. Sullo sfondo di quel parterre de rois, si scorge anche l'attore Saverio Vallone, a testimonianza di un evento che aveva saputo catalizzare il meglio del mondo intellettuale romano.
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Dalle radici nel Pci di Berlinguer ai vertici di Forza Italia con Berlusconi, passando per lo scudetto di Maradona e Pino Daniele, l'IdD schiera una fuoriclasse assoluta per archiviare l'era della precarietà amministrativa e garantire la stabilità politica

Roma - Non è una semplice candidatura, è l’ingresso di un peso massimo della storia politica e istituzionale italiana nell’agone di Vicovaro. Il direttivo nazionale del movimento Italia dei Diritti–De Pierro, avocando a sé la decisione finale e superando ogni logica provinciale, ha sciolto le riserve: a guidare la sfida per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio sarà Maria Celentano. Una figura di caratura superiore, il cui percorso esistenziale e politico rappresenta un ponte tra la Prima e la Seconda Repubblica, tra il rigore della militanza storica e la pragmatica conoscenza della macchina dello Stato.
Una genesi politica tra Togliatti e Berlinguer
Maria Celentano non ha scelto la politica: vi è nata e cresciuta, "a pane e ideali". Figlia di Andrea Celentano, storico segretario del Pci di Napoli, fondatore del primo Cral aziendale italiano e pupillo di Enrico Berlinguer, ha vissuto un’infanzia e una giovinezza trascorse nei luoghi dove si scriveva la storia d’Italia. Il legame della sua famiglia con figure leggendarie come Palmiro Togliatti e Nilde Iotti non è letteratura, ma vita vissuta nei racconti dei genitori e dei nonni. I ricordi degli incontri di suo padre, con Enrico Berlinguer sono ancora oggi nitidi e costituiscono la bussola del suo agire: una forma mentis orientata alla difesa dei diritti dei cittadini, lo stesso leitmotiv che anima oggi il movimento di Antonello De Pierro.
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Dalla disfatta delle firme "sciolte" sanzionata dal Consiglio di Stato al fallimento dello strappo sui rifiuti, la compagine che fa capo al giornalista romano lancia la sfida finale per restaurare la trasparenza amministrativa e blindare il futuro di Vicovaro nell'Unione

Roma – Non è solo una candidatura, è una scossa tellurica che ridisegna i confini del possibile. A Vicovaro, nel cuore della Valle dell’Aniene, dove il tempo sembrava essersi fermato tra ricorsi legali e commissariamenti, il movimento Italia dei Diritti – De Pierro annuncia ufficialmente la propria discesa in campo per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. Una decisione che arriva come il culmine di una lunga marcia di coerenza, trasparenza e rigore istituzionale, orchestrata dal leader nazionale Antonello De Pierro, dal segretario provinciale Carlo Spinelli e dal braccio operativo sul territorio, Giovanni Ziantoni.
Una scelta di alta strategia nazionale
A differenza delle consuete dinamiche locali, la "pratica Vicovaro" non è stata risolta tra le mura di un direttivo provinciale. Antonello De Pierro, con la lungimiranza che lo contraddistingue, ha voluto che fosse il direttivo nazionale del movimento a dare il via libera definitivo. Una scelta che eleva la sfida di Vicovaro a caso esemplare: il comune tiburtino diventa il laboratorio dove dimostrare che la politica non è "aria fritta", ma rispetto sacrale delle procedure e dei conti pubblici.