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Vittoria che offende progresso civile, Antonello De Pierro contro "Medioevo sentimentale" di Sal Da Vinci a Sanremo 2026
Il leader del movimento Italia dei Diritti - De Pierro lancia un duro atto d'accusa contro il brano vincitore del Festival: "Non è romanticismo, è la celebrazione della dipendenza affettiva che alimenta la cultura del possesso e ostacola la lotta al femminicidio"


Roma – Non si placa l’indignazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, all’indomani della vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con il brano "Per sempre sì".Quello che per molti è un trionfo della melodia popolare, per il leader del movimento per i diritti civili rappresenta un pericoloso arretramento culturale che rischia di normalizzare dinamiche relazionali tossiche sotto il manto rassicurante della "canzone d'amore".
La condanna di Antonello De Pierro: "Un inno alla dipendenza patologica"
Il "caso De Pierro"e gli oltre 260.000 follower, la rivoluzione digitale dell’Italia dei Diritti
Mentre i leader dei partiti tradizionali faticano a mantenere l'engagement, il giornalista romano consolida il sorpasso su Tajani e Fratoianni. Una crescita organica che trasforma la denuncia territoriale in consenso nazionale e scuote i palazzi della politica

Roma – Non è più solo un’avvisaglia, ma un consolidato terremoto nelle gerarchie della comunicazione politica italiana. I dati ufficiali estratti dalla piattaforma Politica su Facebook confermano un traguardo che sta facendo tremare i palazzi del potere romano: la pagina ufficiale di Antonello De Pierro, leader del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, ha ufficialmente superato la soglia dei 260.000 follower.
Un numero che, contestualizzato nel panorama attuale, racconta una storia di sorpassi clamorosi e di una nuova forma di consenso "dal basso".
L'intervista a teatro su arte, diritti e memoria, a colloquio con Antonello De Pierro
Il leader del movimento Italia dei Diritti - De Pierro e già direttore storico di Radio Roma analizza il profondo legame tra impegno civile e palcoscenico, partendo dal successo di "C’eravamo tanto odiati" per riflettere sulla solitudine moderna e il valore dell'amicizia

Roma - Dopo la prima di "C’eravamo tanto odiati" al Teatro Golden, abbiamo incontrato il Presidente Antonello De Pierro. Tra i ricordi degli anni a Radio Roma e le nuove battaglie civili, emerge il ritratto di un uomo che vede nel palcoscenico lo specchio necessario di una società che non deve mai perdere la propria umanità.
Nuova legge su femminicidio è un inganno sociale, l'affondo di Antonello De Pierro
Il presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro smonta la riforma 181/2025: "Inasprire le pene è un atto punitivo tardivo che non salva vite. Lo Stato intervenga sulla mente dei carnefici prima dell'epilogo fatale"

Roma - Il dibattito sulla violenza di genere si arricchisce di una voce fuori dal coro, quella di Antonello De Pierro. Il giornalista, presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, non usa giri di parole per definire l'attuale panorama legislativo. Reduce dalla commozione per la perdita di Federica Torzullo, la giovane di Anguillara Sabazia, funzionaria di Poste Italiane, con cui aveva avuto un confronto dialogico in un paio di occasioni presso l'Aeroporto di Fiumicino, dov'è stato poliziotto, e condivideva le comuni origini lucane, De Pierro analizza il fallimento della deterrenza penale. In questa conversazione, il leader del movimento traccia la rotta per una rivoluzione che non sia solo sanzionatoria, ma profondamente psicologica e culturale, puntando il dito contro un'istituzione che troppo spesso si limita a celebrare funerali anziché proteggere esistenze.
L’arte come argine al decadimento culturale, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro
Il giornalista e leader dell’Italia dei Diritti - De Pierro analizza il valore della memoria e dell’eccellenza artistica a margine del vernissage dedicato al maestro Mario Russo in via Margutta

Roma - A margine del fortunato vernissage di via Margutta, dedicato al compianto pittore e scultore Mario Russo, abbiamo incontrato il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti - De Pierro. In un’epoca di "divi di cartone", l'ex direttore di Radio Roma ci offre una riflessione profonda sul valore della memoria, sul suo legame con Adriana Russo e sul ruolo dell'eccellenza nel panorama nazionale.
Presidente De Pierro, vederla in via Margutta, tra le opere del maestro Mario Russo, trasmette l’idea di un ritorno a una dimensione estetica quasi perduta. Cosa ha provato varcando la soglia di Area Contesa Artedesign?
"Varcare quella soglia è stato come compiere un viaggio catartico lontano dal frastuono della mediocrità contemporanea. Le opere del maestro Russo non sono semplici tele, ma frammenti di un’anima che ha saputo cristallizzare la bellezza in un eterno presente. In un’epoca in cui il parenchima sociale appare spesso sfilacciato e privo di punti di riferimento, trovarsi dinanzi a tanta esplicitazione creativa permette di riconnettersi con le vibrazioni più nobili del nostro spirito."
Antonello De Pierro al teatro Golden di Roma per applaudire “C’eravamo tanto odiati”
Il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro e già direttore e voce storica di Radio Roma rinnova il suo ultradecennale impegno a sostegno della cultura, salutando il ritorno in scena della coppia Oppini-Ammendola in una commedia che scava tra i successi e le solitudini dell'animo umano

Roma - Il sipario del teatro Golden si è alzato su una delle pagine più intense della stagione teatrale romana, e in prima fila, a testimoniare un legame mai interrotto con le eccellenze artistiche del Paese, non poteva mancare Antonello De Pierro. Il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro ha preso parte alla "prima" di “C’eravamo tanto odiati”, la nuova commedia scritta e diretta da Pino Ammendola, prodotta dalla Maximo Event di Nicolò Innocenzi.
Ad accompagnare il leader del movimento era presente la nota astrologa e pittrice Rita Belpasso, vice responsabile dell'Italia dei Diritti - De Pierro per Guidonia Montecelio. La presenza della delegazione sottolinea, ancora una volta, la missione politica e sociale del movimento: considerare la cultura non come un bene di lusso, ma come un diritto fondamentale del cittadino, uno strumento di analisi critica necessario per comprendere le complessità del nostro tempo.


