ItalyMedia.it - Il Portale dell'Informazione Nazionale
Tratta di clandestini: 17 arresti
Sgominato traffico tra Libia e Italia

Maxi blitz dei carabinieri in Lombardia, Calabria e Campania nell'ambito delle indagini su un'organizzazione criminale dedita alla tratta di immigrati.
Maroni, i rambo fuori dalle ronde. Medici e clandestini: basta polemiche
Il ministro dell'Interno ha pronto il regolamento per le associazioni di volontari che si occuperanno del controllo del territorio. Sulla denuncia dei clandestini da parte dei medici, Maroni chiarisce che la norma "elimina il divieto" e non obbliga nessuno. E annuncia che nei primi due mesi dell'anno sono stati espulsi tremila extracomunitari non in regola
Darfur, rapiti operatori di Msf. C'è anche un italiano

Cinque operatori della sezione belga di Medici senza frontiere, tra cui un italiano, un francese, una donna canadese e due locali, sono stati sequestrati nella regione sudanese del Darfur.
Auto blu De Filippo investe centauro, De Pierro attacca
Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Se verranno accertate le responsabilità, auspico l’estromissione perpetua dell’autista in questione dalle mansioni di guida”

Roma - “Di fronte a un episodio di questo genere non ho parole”, questa la reazione di Antonello De Pierro sul tragico incidente avvenuto sulla via Cristoforo Colombo che ha visto come protagonista l’auto blu sulla quale viaggiava il presidente della regione Basilicata Vito De Filippo.
Scomunica per i medici che fanno abortire bimba violentata. Ed è polemica in Brasile
Sentenza inappellabile della Chiesa cattolica brasiliana contro i medici che hanno fatto abortire una bimba di nove anni, stuprata dal patrigno e incinta di due gemelli. I sanitari sono stati scomunicati.
Bossi: "Se non si danno i soldi alle imprese è inutile aiutare le banche"
"Se non si danno i soldi alle imprese è inutile aiutare le banche". E' quanto sostiene il ministro per le Riforme Umberto Bossi sulle misure previste dal Governo per sostenere gli istituti di credito in questa fase di crisi.
Pubblicità Home
Articoli più letti
- Renzo Bossi: incarico da 12.000 euro al mese
- Ragazzo violentato da 6 coetanei e due maggiorenni
- 200 euro al minuto per avere Corona in discoteca, la critica di De Pierro
- Maggiore età a 16 anni per salvare Premier, De Pierro contro “Lodo Ruby”
- Corruzione all’ufficio tecnico dell'VIII Municipio di Roma, nuova linfa per la battaglia di De Pierro
Pubblicizza il tuo sito
Categorie sito
User Login

Categoria: Le Interviste
Parla Antonello De Pierro, in Basilicata porto il cuore e il rigore del nostro tribunale civico
Il leader dell’Italia dei Diritti-De Pierro racconta la genesi delle liste lucane tra memoria familiare e vigilanza democratica: "Il nostro metodo garantisce il buon governo anche dai banchi dell'opposizione. Castronuovo di Sant’Andrea? È l'omaggio alle mie radici più care"

Roma - Il movimento Italia dei Diritti–De Pierro si appresta a vivere le elezioni del 24 e 25 maggio come un punto di svolta storico. Non si tratta solo di numeri o di percentuali, ma di un’espansione territoriale che tocca corde emotive profonde, specialmente in Basilicata. In questa regione, dove i borghi sembrano scolpiti nella storia, il giornalista Antonello De Pierro ha deciso di scommettere su figure di fiducia e su un modello di controllo sociale che non ha eguali nel panorama italiano. Lo abbiamo incontrato per capire come si conciliano l’affetto per la terra dei padri e la fredda determinazione del "metodo De Pierro".
Presidente De Pierro, la presenza del suo movimento in Basilicata quest'anno sembra avere un sapore diverso, quasi intimo. Perché questa regione è così centrale per Lei?
"È una domanda che tocca le corde del mio cuore. La Basilicata è la terra che ha dato i natali ai miei genitori e rappresenta il mio Dna. Mio padre Vincenzo era di Roccanova, mia madre Lucia Salvati di Gorgoglione. Presentare le nostre liste qui non è una semplice operazione politica, ma un atto di restituzione verso una terra che ha forgiato i valori di rettitudine e onestà che cerco di trasporre ogni giorno nella mia attività pubblica. È un cerchio che si chiude, un ritorno alle origini per onorare la memoria di chi mi ha preceduto."
Tra i vari comuni, Castronuovo di Sant'Andrea ha un'importanza particolare. Ci spiega il legame con questo borgo?
"Castronuovo è un luogo dell’anima. È il paese natale di mia nonna paterna. Una donna che purtroppo non ho mai conosciuto, poiché è venuta a mancare giovanissima, quando mio padre aveva soltanto due anni. Castronuovo e Roccanova sono divise da pochissimi chilometri, meno di dieci minuti d’auto, ma unite da una storia familiare comune. Vedere il simbolo dell'Italia dei Diritti correre in quelle strade è per me una commozione profonda. Per questo ho voluto lì una candidata di assoluto spessore come Maira Nacar."
A Percile un'offesa alla dignità umana, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro
Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro: "A Percile la democrazia è in sedia a rotelle: se un disabile non può entrare in Comune, lo Stato ha fallito. Dal programma nazionale depositato al Ministero dell'Interno fino alle battaglie nei borghi, l’Italia dei Diritti - De Pierro non arretrerà di un millimetro sulla dignità dei più fragili."
Roma - Mentre l’Italia si interroga sulle grandi riforme, nei piccoli centri come Percile la realtà quotidiana sbatte contro muri di pietra e indifferenza. Una scalinata ripida, un Palazzo Borghese inespugnabile e un’amministrazione che sembra guardare altrove: è questo il teatro dello scontro politico acceso da Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro. In questa intervista esclusiva, il leader del movimento analizza il "caso Percile" non come un episodio isolato, ma come il sintomo di una malattia istituzionale che la sua forza politica combatte da anni, con coerenza, dai programmi elettorali nazionali fino ai banchi dei consigli comunali di provincia.
Presidente De Pierro, partiamo subito dal cuore della Sua denuncia. Lei ha definito la situazione di Percile come un "apartheid architettonico". Perché parole così forti?
"Perché non c’è altro modo di definire una realtà in cui lo Stato, rappresentato dal Comune, alza un muro di pietra e gradini contro i suoi cittadini più fragili. A Percile, la sede del Comune, la casa di tutti, è arroccata dietro una scalinata ripida, stretta, estenuante. Per un disabile motorio, quel palazzo è un miraggio. È inaccessibile. Punto. Non stiamo parlando di un disagio, stiamo parlando della negazione fisica del diritto di cittadinanza. Se non puoi entrare nel tuo Comune, non sei un cittadino di serie B: sei un esiliato in patria".
Nostra politica di prossimità unica cura contro malgoverno, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro su amministrative 2026
Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro traccia la rotta del movimento per la tornata elettorale nel Lazio, Campania e Basilicata: "Con i nostri responsabili territoriali e i consiglieri ombra, ogni sindaco sarà costretto a scegliere tra la virtuosità o la denuncia permanente."

Roma - In un panorama politico nazionale spesso distante dalle reali esigenze dei territori, l'Italia dei Diritti - De Pierro si presenta all'appuntamento elettorale del maggio 2026 con una forza e una capillarità che hanno pochi precedenti per un movimento d'opinione. Abbiamo incontrato il presidente Antonello De Pierro per discutere della "corazzata" di candidati messa in campo e di quel "metodo De Pierro" che promette di cambiare per sempre il volto delle amministrazioni locali, trasformando ogni comune in un presidio di legalità sotto l'occhio vigile dei cittadini.
Presidente De Pierro, la vostra presenza alle prossime elezioni del 24 e 25 maggio è imponente. Dalle liste emerge una strategia chiarissima: schierare i vostri quadri dirigenti più alti. Perché questa scelta?
"La scelta è dettata dalla necessità di non lasciare nulla al caso. L'Italia dei Diritti non è un cartello elettorale che nasce per l'occasione; è un organismo vivente che opera 365 giorni l'anno. Schierare i nostri vertici, dai segretari e vice segretari provinciali ai responsabili municipali di Roma, significa portare l’esperienza di chi combatte ogni giorno nelle periferie romane o nelle segreterie provinciali direttamente nei piccoli borghi. Quando un nostro dirigente entra in una lista, porta con sé un bagaglio di battaglie e una conoscenza delle norme che costringe la macchina amministrativa a girare nel verso giusto. Non deleghiamo la rappresentanza a sconosciuti; ci mettiamo la faccia noi."
Per chi suona... Campanella
- Marco Werba premiato per le Musiche di Hello Beautiful al Procida Film Festival
- La presentazione del libro di Giovanna Mezzogiorno
- Serata magica per Umberto Scipione, il "principe" delle colonne sonore
- Successo per Cuore elastico, il libro di Nunzio Bellino scritto insieme a Giuseppe Cossentino, alla Fiera del Libro e dell’editoria Amalfi Coast ad Atrani.
- Patrizia Brandimarte, una grande donna della comunicazione cinematografica ci ha lasciati