Categoria: Le Interviste

L'intervista a teatro su arte, diritti e memoria, a colloquio con Antonello De Pierro

Il leader del movimento Italia dei Diritti - De Pierro e già direttore storico di Radio Roma analizza il profondo legame tra impegno civile e palcoscenico, partendo dal successo di "C’eravamo tanto odiati" per riflettere sulla solitudine moderna e il valore dell'amicizia

Roma - Dopo la prima di "C’eravamo tanto odiati" al Teatro Golden, abbiamo incontrato il Presidente Antonello De Pierro. Tra i ricordi degli anni a Radio Roma e le nuove battaglie civili, emerge il ritratto di un uomo che vede nel palcoscenico lo specchio necessario di una società che non deve mai perdere la propria umanità.

Nuova legge su femminicidio è un inganno sociale, l'affondo di Antonello De Pierro

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Il presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro smonta la riforma 181/2025: "Inasprire le pene è un atto punitivo tardivo che non salva vite. Lo Stato intervenga sulla mente dei carnefici prima dell'epilogo fatale"

Roma - Il dibattito sulla violenza di genere si arricchisce di una voce fuori dal coro, quella di Antonello De Pierro. Il giornalista, presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, non usa giri di parole per definire l'attuale panorama legislativo. Reduce dalla commozione per la perdita di Federica Torzullo, la giovane di Anguillara Sabazia, funzionaria di Poste Italiane, con cui aveva avuto un confronto dialogico in un paio di occasioni presso l'Aeroporto di Fiumicino, dov'è stato poliziotto, e condivideva le comuni origini lucane, De Pierro analizza il fallimento della deterrenza penale. In questa conversazione, il leader del movimento traccia la rotta per una rivoluzione che non sia solo sanzionatoria, ma profondamente psicologica e culturale, puntando il dito contro un'istituzione che troppo spesso si limita a celebrare funerali anziché proteggere esistenze.

L’arte come argine al decadimento culturale, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro

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Il giornalista e leader dell’Italia dei Diritti - De Pierro analizza il valore della memoria e dell’eccellenza artistica a margine del vernissage dedicato al maestro Mario Russo in via Margutta

Roma - A margine del fortunato vernissage di via Margutta, dedicato al compianto pittore e scultore Mario Russo, abbiamo incontrato il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti - De Pierro. In un’epoca di "divi di cartone", l'ex direttore di Radio Roma ci offre una riflessione profonda sul valore della memoria, sul suo legame con Adriana Russo e sul ruolo dell'eccellenza nel panorama nazionale.

Presidente De Pierro, vederla in via Margutta, tra le opere del maestro Mario Russo, trasmette l’idea di un ritorno a una dimensione estetica quasi perduta. Cosa ha provato varcando la soglia di Area Contesa Artedesign?

"Varcare quella soglia è stato come compiere un viaggio catartico lontano dal frastuono della mediocrità contemporanea. Le opere del maestro Russo non sono semplici tele, ma frammenti di un’anima che ha saputo cristallizzare la bellezza in un eterno presente. In un’epoca in cui il parenchima sociale appare spesso sfilacciato e privo di punti di riferimento, trovarsi dinanzi a tanta esplicitazione creativa permette di riconnettersi con le vibrazioni più nobili del nostro spirito."

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