Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato all’Anica alla presentazione del film “Ultima fermata”, che vede nel cast la celebre star internazionale insieme a Luca Lionello e Francesca Tasini

Roma - Prosegue senza sosta l’attività del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro a sostegno del cinema made in Italy, specie di quello che si crea e si sviluppa grazie al coraggioso impegno delle produzioni indipendenti.

Parigi sotto shock: primo atto di guerra in suolo Europeo e la minaccia verso l'Italia. Come si finanzia l'Isis? Dove prende la sua forza militare?

di Fitzwilliam Darcy

La strage di Parigi non può che sconvolgere chiunque si fermi a pensare a quanto è successo e a quanto potrebbe ancora succedere non soltanto in Francia, ma in tutti gli altri paesi europei, compresa l'Italia.

di Giorgio Dell'Arti

Per sommi capi. Le vittime del massacro di Parigi sono al momento 129, i feriti 352, 99 dei quali gravissimi. Tra le vittime due belgi e un portoghese.

 

Sette corpi di bambini sono stati trovati dalla polizia nel paese di Wallenfels, in Franconia, la regione settentrionale della Baviera. Lo ha comunicato la polizia. Le salme sono già state rimosse dall'abitazione in un modesto edificio a tre piani.

La strage, gli attentati di Parigi e la guerra in casa: l'Occidente lo merita? Gli errori commessi e i 'nostri' alleati che hanno finanziato l'Isis.

 

di Fitzwilliam Darcy

Mentre l'intero Occidente è ancora sotto shock per gli attentati di Parigi, nel cuore dell'Europa, è il momento di riflettere sul significato che questi eventi hanno e avranno per la storia della nostra parte del mondo.

I fatti contestati riguardano le «cene eleganti» dal premier di allora nel periodo 2008-2009. Sedici mesi all’«ape regina» Sabina Began

Quattro condanne, tre assoluzioni e l’invio degli atti alla procura perché valuti se contestare il reato di intralcio alla giustizia a Silvio Berlusconi e quello di falsa testimonianza a cinque delle ragazze che, tra il 2008 e il 2009, parteciparono alle «cene eleganti» nelle residenze dell’allora premier e che, forse in cambio di danaro, avrebbero mentito ai giudici baresi.

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