Mostre d'arte in Italia

(Roma, Accademia Tedesca Villa Massimo, 21 settembre-27 ottobre)

All'Accademia Tedesca, Roma Villa Massimo, il 21 settembre 2006 avr… inizio la sesta edizione del ciclo di esposizioni ,Soltanto un quadro al massimo'
con due straordinarie opere di Wolfgang Laib e Mario Merz.
La fortunata rassegna che contrappone ogni volta un'opera di un artista tedesco ad una di un artista italiano, ha visto protagonisti: Enzo Cucchi e
Georg Baselitz (sett/ott 2003), Jannis Kounellis e J”rg Immendorff (apr/mag 2004), Emilio Vedova e Markus Lpertz (sett/ott 2004), Marisa Merz e
Rebecca Horn (maggio 2005) ed infine Domenico Bianchi e Sean Scully (sett/ott 2005).
Per questa edizione Joachim Blher, Direttore dell' Accademia Tedesca, e Ludovico Pratesi, critico d'arte, hanno scelto Wolfgang Laib. L'artista
tedesco a sua volta ha chiesto il confronto con Mario Merz; i due artisti avevano gi… collaborato nel 1982 durante la Documenta 7. La mostra a Villa
Massimo rappresenta la seconda volta che le opere dei due artisti vengono confrontate direttamente nell'ambito di una mostra.
(Roma, Biblioteca Angelica, 14 settembre-12 ottobre)

Dal 14 settembre al 12 ottobre 2006 la Biblioteca Angelica ospita la mostra "Aldo Rota. Libert… e silenzio", prima monografica a Roma dell'Artista
che, attraverso circa trenta nuove installazioni pittoriche, creer… un unicum in un ideale abbraccio con la rinnovata Biblioteca.
La matrice della pittura di Aldo Rota, nato nel 1941 a Villavesco (Milano), si trova nell'arte dell'espressionismo astratto americano - si pensi a certi
suoi dipinti bianchi, attraversati da imperiose e potenti scie nere - e l'informale europeo. Novit… dell'esposizione romana Š un nuovo approccio all'uso
del bianco e del nero come colori caratteristici delle sue pi— recenti opere. Il titolo della mostra di Rota nasce proprio dal costante desiderio
dell'Artista di esplorare libert… di forma e contenuti nell'espressionismo astratto. Il suo Š un potente linguaggio astratto fatto di segni e ricco di continui
rimandi e suggestioni fra arte, architettura e musica.
L'esposizione si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit… Culturali ed Š a cura di Victor de Circasia e Lea Mattarella. Il catalogo
della mostra, bilingue, edito da Artnews, Š corredato dai testi di Lea Mattarella, Osvaldo Patani e Victor de Circasia.
(Roma, Complesso del Vittoriano, fino al 15 ottobre)

La mostra che il Complesso del Vittoriano dedica al noto personaggio del fumettista italiano, vuole presentare una visione legata all'aspetto pi— intimo della creazione di Pratt, sottolineando come la scrittura fosse la base di partenza di tutta la sua opera e il disegno diventasse un'altra calligrafia con la
quale integrare le parole scritte.
I luoghi, gli appunti, i particolari meno conosciuti del suo lavoro servono a comprendere meglio i processi che hanno portato alla creazione di pagine memorabili in cui troviamo tutto il suo mondo vissuto, le persone, gli amici, la gente incontrata.
Pratt era un narratore nato, uno che con lo stesso carisma poteva raccontare una scena fra un soldato tedesco e uno italiano nel deserto, le storie segrete dei campielli veneziani, i miti e le leggende celtiche o i viaggi di Bougainville nel Pacifico.
In mostra, oltre alle tavole storiche e agli acquarelli pi— significativi, sono esposte opere inedite e le astrazioni pittoriche realizzate tra 1967 e il 1986,rappresentate da tre serie di serigrafie.

La mostra Corto Maltese, Letteratura disegnata si articola in sette sezioni: attraverso i grandi temi delle sue creazioni, il mare, le donne, l'amicizia, la
letteratura, la magia, l'avventura, gli addii Š un viaggio nell'arte del fumettista, in quel suo mondo nutrito da migliaia di libri, film, carte geografiche,
vecchie illustrazioni, figurine, colori, pennelli, fotografie, appunti scritti ovunque, tracce di storie mai finite, dialoghi, schizzi, strisce che aspettavano di
essere disegnate e partivano sempre con lui in una curiosa valigetta che spesso era il suo unico bagaglio.
Nell'ambito di un lungo percorso artistico evolutivo, risulta evidente che oltre alla vasta produzione di tavole per i libri a fumetti, l'altra dimensione
nella quale l'artista si trova pi— a suo agio Š senz'altro quella dell'acquarello.
Veloce da eseguire e facile da trasportare in viaggio, di grande impatto evocativo e libert… interpretativa, possiede le caratteristiche adatte alla
personalit… grafica, artistica e itinerante di Pratt: l'acquarello gli conveniva, perch‚ Š nemico di ogni tecnica di ripensamento, Š un'arte della velocit… al
servizio della contemplazione. Quando tirava fuori la scatola di "Winsor e Newton", un foglio, un pennello, ci• che lo guidava era il desiderio di
conservare una traccia, il ricordo di una visione.

La rassegna vuole essere un'esplorazione in un mondo fatto di sogni e di fantasia, perchŠ come diceva lo stesso Pratt: Io penso che la fantasia sia un
fatto importante, la fantasia Š sempre qualcosa di dorato.per andare via anche dal mondo grigio, in cui si deve sempre discutere
(Roma, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, fino al 28 settembre)

Sabato 9 settembre si Š inaugurata presso il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'Universit… di Roma "La Sapienza", la mostra personale di Carlo Dell?Amico Citt… trafitta. Stella, sposa, Roma-amoR al cioccolato a cura di Ada Lombardi.

Carlo Dell?Amico, nato nel 1954 a Perugia, lavora con particolare attenzione sul ?confronto con il pubblico?: la sua pittura sconfina spesso in altri linguaggi performativi diventando opera-ambiente, installazione che tende a riempire l?ambiente circostante.
In occasione della mostra al MLAC, nella sala al piano superiore, sar… esposta una grande opera appositamente concepita per lo spazio espositivo. Questa installazione site specific Š dedicata a Roma e ne riproduce, in porzioni distinte, la mappa assemblata di diverse parti del centro storico della citt… viste da una determinata altezza. Durante l?inaugurazione sar… inoltre presentata dall?artista mari‚e duchampiana, un?azione concertata con un attore di strada, un mimo che offrir… ad un pubblico esclusivamente femminile, fette di torta al cioccolato disposte a forma di stella. La performance sar… documentata in mostra da un video durante tutto il periodo di apertura.

Carlo Dell?Amico Š noto da anni per la sua attenzione nel dare un valore diverso alla contemporaneit…, cogliendone gli stretti legami che si creano tra la forma e l?espressione culturale, a favore di un valore ?antropologico? dell?estetico. Le installazioni dell?artista accolgono l?idea convenzionale della rappresentazione dello spazio definendo un?idea di luogo, di citt… come territorio, di agglomerazione, di abitabilit…. Un atteggiamento che rimanda al Situazionismo eventualista di Debord. I suoi lavori recenti sono complessi collage fatti con carte in rilievo, coperti parzialmente da plexiglass, con una proliferazione di elementi minimali visibili e invisibili ma presenti a livello percettivo.

La mostra fa parte della programmazione Laboratorio, realizzata con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in ?Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea?, voluta dal direttore Simonetta Lux e coordinata dal curatore del MLAC Domenico Scudero.

Contemporaneamente, presso Le Scuderie Aldobrandini del Comune di Frascati, Š in corso un?altra mostra di Carlo Dell?Amico ?Straniati Reperti?, a cura di Ada Lombardi e Massimo Riposati, inaugurata lo scorso 21 luglio e che viene eccezionalmente prorogata al 20 settembre. In questa mostra l?artista ha contraddetto e straniato l?attuale disposizione degli ambienti espositivi delle Scuderie Aldobrandini, accettando un confronto diretto tra le proprie opere e gli antichi reperti ospitati nella sezione archeologica permanente.

(Roma, Sala Santa Rita, fino al 4 ottobre)

Colori, grafica, materiali, foto e poesia per una mostra di immagini e parole sulla notte dell'illustratore e scenografo Michelangelo Pace.
(Roma, Museo NAzionale degli Strumenti Musicali,22 settembre-1 ottobre)

La mostra, promossa dall?associazione di volontariato Good Samaritan Onlus, intende portare all?attenzione del pubblico la situazione in cui si trova a vivere la popolazione del Nord Uganda.
La cessazione delle ostilit…, avvenuta proprio di recente (agosto 2006), sottoscritta dal Governo ugandese e dai ribelli dell?Esercito di Resistenza del Signore (Lord?s Resistance Army LRA), con la mediazione della Comunit… di S. Egidio, fanno ben sperare nella fine di una guerra ventennale, che Š stata ?uno dei peggiori disastri umanitari del mondo? (Jan Egeland, sottosegretario ONU per le emergenze umanitarie).
Rimane per• il dramma di circa 1.600.000 persone, l?80% della popolazione, rinchiuse nei cosiddetti ?campi protetti?, dove le condizioni di vita sono al limite della sopravvivenza.
La guerra, con le sue devastazioni ha distrutto buona parte dei villaggi e delle infrastrutture.
Come sar… il loro rientro ai villaggi di origine? Su questo vogliamo porre l?attenzione.

Il fotografo Mauro Fermariello Š l?autore delle oltre 60 intense foto, che bene esprimono il dolore di questo popolo, insieme alla speranza di poter tornare un giorno a vivere da uomini liberi.

La Mostra, inoltre, intende sostenere il progetto ?Un libro per un libro?: il catalogo sar… venduto, esclusivamente nel corso della campagna di sensibilizzazione per finanziare l?acquisto di libri destinati ad allestire una biblioteca per i bambini di Gulu.

Categoria: Le Interviste

Barbuto è l'innesto che trasforma la nostra prossimità in potenza nazionale, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro

Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro commenta l'ingresso dello storico organizzatore dei  Meetup del M5S: "Con la sua esperienza potenzieremo capillarmente la rete dei consiglieri ombra su scala nazionale per dare voce ai cittadini contro i disservizi delle amministrazioni"

Roma – Lo incontriamo nel suo ufficio, un laboratorio di idee dove i dossier sui disservizi locali si mescolano a volumi di filosofia e critica d'arte. Antonello De Pierro, giornalista di lungo corso e leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro, emana la soddisfazione di chi ha appena messo a segno un colpo politico di rara caratura. L'adesione di Danilo Barbuto non è per lui solo un atto formale, ma una vera catarsi organizzativa.

Presidente De Pierro, partiamo subito dal cuore della notizia. L’ingresso di Danilo Barbuto nel vostro movimento sta agitando le acque della politica capitolina. Come è nata questa intesa e cosa rappresenta per lei, umanamente e politicamente?

«Guardi, con Danilo c’è stata una sintonia immediata, basata sulla condivisione di un sistema di valori che oggi sembra estinto. Politicamente, il suo ingresso rappresenta la chiusura di un cerchio ideale. Danilo non è un semplice "acquisto" politico; è l’uomo che ha inventato la partecipazione dal basso a Roma. Averlo con noi significa che l'Italia dei Diritti è diventata il porto sicuro per chi quella partecipazione l'ha creata e poi vista tradire dalle logiche di palazzo. Umanamente, provo una profonda stima: Danilo è un purista del territorio, uno che non ha mai cercato la visibilità delle poltrone, ma la solidità dei risultati per la collettività».

Lei ha spesso definito l’Italia dei Diritti-De Pierro come un movimento di "politica di prossimità". In che modo la figura di Barbuto, che è stato il regista dei Meetup romani, si integra con questo concetto?

«Si integra in maniera esponenziale. Noi siamo nati per stare nelle strade, tra i banchi dei mercati, negli uffici pubblici che non funzionano. La nostra forza è la vicinanza fisica ai problemi quotidiani. Danilo è il massimo esperto di questa metodologia. Lui ha dimostrato che se organizzi la cittadinanza attiva e la trasformi in proposta, puoi scardinare i vecchi apparati. Con lui, la nostra "prossimità" smette di essere solo una nobile intenzione e diventa una macchina operativa di altissimo livello. Danilo sa come ascoltare il territorio e come tradurlo in azione politica capillare».

La candidatura del disabile Massimini è un proiettile di civiltà, Antonello De Pierro scuote le amministrative di Percile

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"Schierare un disabile motorio nel borgo delle barriere architettoniche non è una provocazione, ma un obbligo morale. Se Fabrizio verrà eletto, o il Comune si adegua o Palazzo Borghese chiude per illegalità democratica. Noi dell’Italia dei Diritti - De Pierro non facciamo sconti"

Roma - Le elezioni comunali del 24 e 25 maggio a Percile assumono oggi una rilevanza che travalica i confini locali, diventando un caso di studio nazionale sulla democrazia e l'inclusione. All'interno della lista guidata dal candidato sindaco Luca Hammad, il movimento Italia dei Diritti-De Pierro ha calato l'asso: la candidatura di Fabrizio Massimini, cittadino con disabilità motoria. Una mossa che il presidente del movimento Antonello De Pierro commenta in questa intervista fiume, tracciando la linea di una battaglia che promette di cambiare per sempre il volto e l'accesso del borgo.

Presidente De Pierro, la candidatura di Fabrizio Massimini a Percile sta facendo rumore. Qualcuno la definisce una mossa audace, altri una sfida aperta all'attuale amministrazione. Qual è la verità?

"La verità è che la candidatura di Fabrizio Massimini è un proiettile di civiltà puntato contro il cuore del castello burocratico di Percile. Non è una sfida, è la realtà che bussa alla porta di chi ha fatto finta di non vedere per anni. Schierare Fabrizio nella lista di Luca Hammad significa dire: 'Ecco, questo è un cittadino che vuole servire il suo paese, ma a cui voi state impedendo fisicamente di farlo'. Fabrizio è la carne e il sangue di una battaglia per i diritti che l'Italia dei Diritti- De Pierro porta avanti da quando è nata. A Percile le chiacchiere stanno a zero: ora servono i fatti."

Parla Antonello De Pierro, in Basilicata porto il cuore e il rigore del nostro tribunale civico

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Il leader dell’Italia dei Diritti-De Pierro racconta la genesi delle liste lucane tra memoria familiare e vigilanza democratica: "Il nostro metodo garantisce il buon governo anche dai banchi dell'opposizione. Castronuovo di Sant’Andrea? È l'omaggio alle mie radici più care"

Roma - Il movimento Italia dei Diritti–De Pierro si appresta a vivere le elezioni del 24 e 25 maggio come un punto di svolta storico. Non si tratta solo di numeri o di percentuali, ma di un’espansione territoriale che tocca corde emotive profonde, specialmente in Basilicata. In questa regione, dove i borghi sembrano scolpiti nella storia, il giornalista Antonello De Pierro ha deciso di scommettere su figure di fiducia e su un modello di controllo sociale che non ha eguali nel panorama italiano. Lo abbiamo incontrato per capire come si conciliano l’affetto per la terra dei padri e la fredda determinazione del "metodo De Pierro".

Presidente De Pierro, la presenza del suo movimento in Basilicata quest'anno sembra avere un sapore diverso, quasi intimo. Perché questa regione è così centrale per Lei?

"È una domanda che tocca le corde del mio cuore. La Basilicata è la terra che ha dato i natali ai miei genitori e rappresenta il mio Dna. Mio padre Vincenzo era di Roccanova, mia madre Lucia Salvati di Gorgoglione. Presentare le nostre liste qui non è una semplice operazione politica, ma un atto di restituzione verso una terra che ha forgiato i valori di rettitudine e onestà che cerco di trasporre ogni giorno nella mia attività pubblica. È un cerchio che si chiude, un ritorno alle origini per onorare la memoria di chi mi ha preceduto."

Tra i vari comuni, Castronuovo di Sant'Andrea ha un'importanza particolare. Ci spiega il legame con questo borgo?

"Castronuovo è un luogo dell’anima. È il paese natale di mia nonna paterna. Una donna che purtroppo non ho mai conosciuto, poiché è venuta a mancare giovanissima, quando mio padre aveva soltanto due anni. Castronuovo e Roccanova sono divise da pochissimi chilometri, meno di dieci minuti d’auto, ma unite da una storia familiare comune. Vedere il simbolo dell'Italia dei Diritti correre in quelle strade è per me una commozione profonda. Per questo ho voluto lì una candidata di assoluto spessore come Maira Nacar."

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