Mostre d'arte in Italia

Da Cranach a Monet
Capolavori dalla collezione P‚rez Sim¢n
4 Ottobre 2007 / 27 Gennaio 2008

La collezione P‚rez Sim¢n, che ha sede a Citt… del Messico, Š una delle raccolte artistiche private pi— importanti dell?America Latina. L?assemblaggio della collezione fu avviato all?inizio degli anni settanta del secolo scorso e, nel corso degli ultimi decenni, ha riunito un importante e notevole numero di opere d?arte che comprende dipinti, sculture, opere grafiche e altri oggetti artistici. La collezione privata Š nata con un carattere internazionale e con lo spirito di completare, grazie ai suoi fondi, il panorama culturale del contesto che la circonda. L?arco di tempo considerato Š vasto, poich‚ comprende opere del XIV secolo al XIX, secolo nel quale si addentra con esemplari notevoli di arte contemporanea.

Sorger? nell?ex convento di Santa Maria dei Raccomandati il nuovo Museo Archeologico Aquilano. 7 anni di restauri per 5.600.00,00 euro ? questo quanto si ? reso necessario per tradurre in realt? un progetto tanto ambizioso, che prevede la realizzazione anche di ristoranti, bar, spazio eventi, book-shop e una grande biblioteca specialistica. Si tratter? di un vero e proprio polo di incontro culturale, in cui l?Arte non sar? semplice oggetto di fruizione passiva, ma diventer? un soggetto con cui dialogare ed interagire. La gestione del complesso sar? affidata ad una Fondazione per la Cultura, affiancata dal Consorzio dei Beni Culturali della Provincia. Gestione partecipata, quindi, tra Enti locali, privati, banche e Istituti periferici del Ministero per i Beni e le Attivit? Culturali e il Ministero stesso.
Dal 22 novembre l'arte di Canova Š in mostra a Bassano del Grappa e Possagno. Una mostra decisamente interessante, arricchita dall'acquisto da parte del Comune di Bassano del bozzetto in terracotta del gruppo delle Tre Grazie e dal completato restauro della copia della Paolina Borghese, che era stata danneggiata a Possano durante la prima guerra mondiale. Due vere 'perle' per gli estimatori del Canova ma anche per gli appassionati dell'Arte e dell'Arte del Bello. La mostra Š stata possibile grazie all'investimento di 12 imprenditori, che ne hanno coperto le spese, 'adottando' ciascuno un'opera. Sempre pi— spesso il mondo dei privati entra in manifestazione ed iniziative di manifesto interesse pubblico. D'altronde, se cos non fosse, molte esposizioni - e forse proprio le pi— grandi - non potrebbero essere realizzate. Canova Š l'uomo e l'artista che con finezza e sensibilit… riusc a valorizzare il movimento neoclassico, regalandogli per• un alito di vita che anticipa il Romanticismo e trasformando quindi ogni sua opera in un pezzo unico. La sua arte Š sempre stata apprezzata ma ad oggi se ne riscopre la modernit…. Il consiglio che dava lui stesso? Guardare i suoi marmi "a lume di candela o di fiaccole, per cogliere la fragranza dell'epidermide come la si coglie nei nudi di Tiziano".


Alla storia dell?Egitto , il Museo Civico Ala Ponzone, fino al 28 marzo dedica la mostra ?Dalle Piramidi ad Alessandro Magno?. L?intento ? quello di valorizzare ? attraverso esempi del sud, del centro e del nord ? le oltre 90 collezioni presenti in Italia, spesso anche molto importanti, ma poco conosciute o inedite. Collezioni che rappresentano anche una buona sintesi delle diverse modalit? di acquisizione dei reperti egizi: la collezione di Firenze (sconosciuta al grande pubblico) si deve in parte alla spedizione scientifica di Jean Fran?ois Champollion e di Ippolito Rosellini e in parte all?impegno dell?egittologo Ernesto Schiaparelli, mentre la collezione di Napoli nasce dal confluire della raccolta dei Farnese, di quella del cardinale Stefano Borgia e di quella dell?avventuriero Giuseppe Picchianti; le collezioni del nord si sono per lo pi? formate grazie a donazioni di privati. Il percorso ? articolato in pi? sezioni secondo un criterio cronologico: Predinastico e Antico Regno (3000-2134 a.C.); Primo Periodo Intermedio (2134-2040 a.C.) e Medio Regno (2040-1640 a.C.); Secondo Periodo Intermedio (1640-1532 a.C.); Nuovo Regno (1550-1070 a.C.); Epoca Tarda (1070-332 a.C.). Nelle sale dedicate alle esposizioni temporanee del Museo civico Ala Ponzone in Palazzo Affaitati sono esposti reperti provenienti soprattutto da importanti raccolte lombarde, come il sarcofago di Ankhekhonsu (Civico Museo Archeologico di Bergamo), ma anche opere di collezione privata come la statua del vizir Khay, presentata al Congresso di Egittologia del Cairo nel 2000. Affianca la sezione archeologica un percorso letterario, che permette di affrontare da un lato la storia degli studi sull?Egittologia, con i grandi volumi illustrati della fine del Settecento e dell?inizio dell?Ottocento e, dall?altro, gli influssi dell?Egittomania sugli autori classici e moderni. I volumi provengono dalla ricchissima Biblioteca di Egittologia dell?Universit? degli Studi di Milano, che ha recentemente acquisito importanti fondi librari e archivistici. Il percorso prosegue poi a Palazzo Stanga, dove l?attenzione ? per il Predinastico. A testimonianza dell?alto livello tecnologico raggiunto dagli antichi Egizi nell?epoca della formazione, sono in mostra raffinati manufatti in pietra. Per l?Antico Regno le piramidi sono evocate da prestigiosi documenti e volumi illustrati che testimoniano i primi passi nello studio di questi maestosi monumenti. I cambiamenti politico-sociali del Medio Regno trovano la loro sintesi in una bellissima testa regale, caratterizzata da un viso segnato dalle occhiaie. Il Secondo Periodo Intermedio, nel quale si afferma la dominazione degli Hyksos, ? documentato dai famosi scarabei di questo periodo. Il Nuovo Regno, epoca di grande ricchezza e di rinascita dell'antico Egitto caratterizzata dalla monumentalit?, ? riassunto da reperti che recano i cartigli di faraoni come Hatshepsut, il faraone donna, Akhenaton, il faraone ?eretico? Seti I, il padre di Ramesse II, oltre che dai reperti che descrivono la concezione dell?Oltretomba, papiri del Libro dei Morti, vasi canopi, ushabti. Oggetti da cosmetica che permettono di instaurare uno stretto richiamo fra la vita quotidiana e la vita dopo la morte. Infine, per l?Epoca Tarda e in particolare per le concezioni religiose sempre pi? stratificate e complesse, in qualche modo divenute ?superstiziose? sono proposti anche nuovi oggetti: bronzetti votivi, alcuni degli amuleti pi? tipici, mummie di animali. I materiali selezionati appartengono a prestigiosi musei italiani fra i quali: Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Egizio di Firenze, Sezione Archeologica del Museo civico Ala Ponzone di Cremona, Museo Civico di Storia Naturale di Brescia, Museo Civico di Palazzo Te di Mantova, Civico Museo Archeologico di Bergamo, Civiche Raccolte Archeologiche di Milano, oltre che a collezioni private.

(Roma, Maxxi, 23 febbraio-30 aprile)

Sono quattro le mostre con le quali, dal 23 febbraio al 30 aprile, il Maxxi inaugura la stagione. Francesco Clemente firma dodici tele di ispirazione indiana ? ?Tandoori Satori? ? e alcuni pastelli inediti dai toni sanguigni ? ?Valentine?s Key? - per raccontare un viaggio all?esterno ed all?interno dell?uomo. Al rapporto psicologico tra idea, intesa come ?modello?, e realt? di un oggetto sono dedicate, invece, le istallazioni e sculture del brasiliano Iran Do Espirito Santo. Nello stesso periodo, per il centenario della nascita di Carlo Mollino, il Maxxi trasforma i suoi spazi esterni in una galleria a cielo aperto per cinque containers - disposti lungo un percorso sinuoso, metafora dell?ispirazione del genio - all?interno dei quali sono ospitati video, fotografie, disegni, frammenti di vita e pensieri d?artista. Alla virtualit? della rete ? dedicata ?Net Web Art?, sei opere per approfondire il tema della dispersione dell?io in dati informatici, ma anche un ciclo di incontri, convegni e laboratori.
(Roma, Palazzo Braschi, 15 febbraio-2 maggio)

Veduta notturna di Castel Sant?Angelo ?accesa? dalla Girandola, fuoco d?artificio creato, forse, da Michelangelo ed accesso in occasioni speciali, fino ai primi anni del secolo scorso.
Quest?olio su tela Š solo una delle oltre cento opere - tra le quali molti inediti - di Ippolito Caffi, ottocentesco pittore e patriota, esposte dal 15 febbraio al 2 maggio al Museo di Roma. Considerato ?l?ultimo erede di Canaletto?, Caffi, con disegni, dipinti, appunti, offre vere e proprie cronache dell?epoca, da eventi atmosferici e fenomeni naturali ? nebbie, tramonti, ma anche eclissi di sole ? ai suoi tanti viaggi. Esegu vedute di molte citt… italiane: Belluno, dove nacque nel 1809, Roma, Venezia, Napoli e Pompei, la Sicilia. Ma si spinse anche in Oriente, in volo su un pallone aerostatico, ad Atene, Costantinopoli, in Siria ed Egitto. Una riflessione antologica che prende le mosse dal primo dipinto, premiato nel 1830 all?Accademia di Venezia, per arrivare agli ultimi disegni realizzati prima della morte nel 1866.

Categoria: Le Interviste

L'allievo supera il maestro, Antonello De Pierro si confessa dopo il sorpasso su Di Pietro

In un’intervista esclusiva, il leader dell’Italia dei Diritti - De Pierro analizza le ragioni del suo exploit digitale, il legame con il passato nell'IdV e la nuova frontiera della "politica del marciapiede" che sta scardinando le gerarchie del consenso

Roma - I dati dei primi mesi del 2026 hanno sancito un verdetto inequivocabile nelle geografie del consenso digitale: Antonello De Pierro, con oltre 261mila follower, ha ufficialmente superato Antonio Di Pietro nella prestigiosa classifica di PoliticaSuFacebook.it. Un risultato che non è solo numerico, ma che segna una linea di demarcazione tra la politica della memoria e quella dell'azione diretta sul territorio. Abbiamo incontrato il giornalista romano, oggi alla guida del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, per capire come sia riuscito a trasformare una "redazione civica" nella forza d'urto mediatica più rilevante del panorama extra-parlamentare italiano, lasciandosi alle spalle anche nomi di peso del governo attuale.

Presidente De Pierro, partiamo dai numeri che stanno facendo discutere i palazzi romani. Al 28 marzo 2026, la Sua pagina Facebook ha toccato quota 261.141 follower, superando ufficialmente Antonio Di Pietro. Come ci si sente a essere l'allievo che scavalca il maestro sul terreno della visibilità digitale?

"Guardi, più che una competizione personale, lo considero un passaggio di testimone naturale dettato dai tempi. Antonio Di Pietro è stato un gigante, l'uomo che ha segnato un'epoca con 'Mani Pulite', e io non dimentico le mie radici nelle file dell'Italia dei Valori. Tuttavia, oggi la politica della testimonianza storica non basta più. I cittadini non cercano più icone del passato da venerare, ma interlocutori presenti nel loro presente. Il mio sorpasso non è un atto di sfida, ma la certificazione che il nostro metodo, quello della vicinanza fisica ai problemi, è l'unica chiave per aprire la porta del consenso reale nel 2026."

Siamo la voce di chi non ha più megafoni, dai social alla strada la sfida al Palazzo di Antonello De Pierro

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Mentre i leader tradizionali restano prigionieri dei talk show, il fondatore dell'Italia dei Diritti - De Pierro analizza in un'intervista il traguardo degli oltre 260.000 follower: "Il nostro non è un algoritmo, ma un atto d'accusa quotidiano contro i disservizi. Il Palazzo trema perché i nostri follower sono persone reali, stanche di promesse e affamate di diritti. La pacchia per gli amministratori incapaci è finita davvero"

 

Roma – Lo incontriamo nel suo ufficio, circondato da dossier che arrivano da ogni angolo d’Italia. Antonello De Pierro, giornalista di lungo corso e leader dell’Italia dei Diritti - De Pierro, non nasconde la soddisfazione per un traguardo che, numeri alla mano, lo proietta nell'Olimpo della politica digitale italiana. Con oltre 260.000 follower su Facebook, ha appena messo a segno un sorpasso storico su pesi massimi del governo e dell'opposizione.

Presidente De Pierro, partiamo dal dato cronachistico: oltre 260.000 follower. Ha superato Tajani, Fratoianni e Di Pietro. Si sente l’outsider che sta rompendo il giocattolo dei partiti tradizionali?

«Guardi, più che un outsider mi definirei un "insider della realtà". Il fatto che un movimento come il nostro, che non gode dei finanziamenti milionari dei partiti di sistema o di presenze fisse nei talk show, superi il vicepremier Tajani o leader storici come Fratoianni, deve far riflettere. Significa che il Palazzo parla una lingua morta, mentre noi parliamo la lingua dei bisogni. Questi 260.000 cittadini non sono semplici "like", sono sentinelle. Ogni volta che postiamo una denuncia su un ospedale che non funziona o su una strada colabrodo, quella non è comunicazione: è un atto d'accusa che arriva dritto nelle case degli italiani.»

L'intervista esclusiva, Antonello De Pierro e la "resistenza" culturale romana

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In occasione del ritorno sulle scene di Luciana Frazzetto con "Una ladra per amica", abbiamo incontrato il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro. Un colloquio fiume che spazia dal teatro alla politica, dalla direzione di Radio Roma alla difesa dei diritti civili

Roma  - L'atmosfera frizzante che si respirava nel foyer del Teatro delle Muse, in occasione della "prima" di Luciana Frazzetto, non era solo quella dei grandi eventi mondani, ma il segnale di un risveglio culturale atteso da tempo. Tra i volti più significativi presenti in platea spiccava quello di Antonello De Pierro, una figura che incarna la sintesi perfetta tra l'analisi giornalistica d'assalto e l'impegno civile militante. Già storico direttore di Radio Roma, dove per un decennio ha trasformato il teatro in un pilastro dell'informazione radiofonica, oggi De Pierro guida il movimento Italia dei Diritti - De Pierro con la stessa passione con cui difende la dignità dell'arte. Lo abbiamo incontrato a margine dello spettacolo per approfondire le ragioni del suo sostegno testimoniale e la sua visione su una Roma che, nonostante tutto, non rinuncia a riflettere attraverso il palcoscenico.

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