Le Interviste

Per l'ex ministro Fantozzi, basta riportarli alla realtà
I ministri delle finanze italiani sono come quel medico al quale il malato porta la radiografia di un parente. Parola del professor Augusto Fantozzi, ex ministro nei governi Dini e Prodi 1° , tra i massimi tributaristi italiani.

Condannati alla divinazione o al buco nell'acqua?
"Condannati a un'impresa ai confini della realtà. O meglio, della conoscenza. Il problema è adottare sistemi che facilitino la conoscenza del malato".

di Fabrizio Gatti
Dopo la denuncia de L'espresso il viceministro dell'Interno, Marco Minniti,  parla dell'urgenza di riformare la Bossi-Fini per tutelare l'immigrazione. L'intervista
Marco Minniti
La legge Bossi-Fini sull'immigrazione va cambiata. Al più presto. Cominciando dall'articolo 18: in modo che gli immigrati clandestini che denunciano i loro caporali, i padroni aguzzini, gli sfruttatori possano ottenere un permesso di soggiorno. Per motivi di giustizia, come già avviene per chi collabora nel reprimere reati gravi. Ma anche come risarcimento.

colloquio con Antonio Bassolino
"A Scampia sorgerà la nuova sede della facoltà di Medicina per il corso di laurea di Scienza della nutrizione. È un progetto dell'architetto Vittorio Gregotti, un investimento da 21,4 milioni di euro, già assegnati, proveniente dai fondi europei". Parla Antonio Bassolino (nella foto a destra), presidente della Regione Campania.

colloquio con Crescenzio Sepe di Sandro Magister
È terra di frontiera. Senza cultura della legalità. E i cittadini non hanno una coscienza forte per reagire. Il nuovo arcivescovo: 'Mi piego sulle ferite della città'
L'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe
Sotto l'ala di Giovanni Paolo II, in Vaticano Crescenzio Sepe era una superpotenza. Prima assessore della segreteria di Stato, poi regista dei grandi eventi papali, infine cardinale e 'papa rosso', prefetto della congregazione 'de Propaganda Fide' per l'evangelizzazione dei popoli, con autorità su più di mille diocesi in Asia e nel sud del mondo.

di Claudio Lindner
La timida ripresa europea. Il pericolo inflazione. La bassa produttività italiana. E soprattutto l'estrema urgenza della riforma previdenziale. Parla il presidente della Bce. Colloquio con Jean-Claude Trichet
Da quassù, al 35esimo piano dell'Eurotower, i Mondiali di calcio sono stati visti e vissuti in un'atmosfera da hooligans. Uno scintillio di entusiasmi che nulla ha a che vedere con il rigore (qui nel senso di disciplina), la discrezione, l'imperturbabilità di questi uffici. A ricordarcelo è un tifoso (francese) di eccezione, Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea.
Go to top