Le Interviste

di Alessandro Gilioli
Le sconfitte. Lo scandalo. La tentazione di lasciare. E finalmente, il primato. Il patron nerazzurro racconta Un anno che ha cambiato tutto. Anche il suo carattere. Colloquio con Massimo Moratti
Massimo Moratti
Non era mai accaduto, da quando si è comprato l'Inter, che Massimo Moratti festeggiasse il Natale così: primo in classifica, lo scudetto sul petto e i rivali di sempre - Milan e Juventus - lontanissimi o altrove. Per non pensarci su troppo, e non rischiare di gasarsi guardando la classifica, il patron nerazzurro ha deciso di passare le vacanze di Natale lontano, a New York, a vedere la figlia che recita a Broadway.

di Chiara Valentini
E poi "L'Isola dei famosi" tagliata. Spazio agli emarginati come Freccero. Una società con Mediaset per gestire gli impianti. E Bbc a modello. Il consigliere ridisegna la Rai. Colloquio con Carlo Rognoni
Carlo Rognoni
C'è un'espressione che viene usata spesso da Carlo Rognoni, consigliere d'amministrazione Rai con un buon passato da giornalista (è stato direttore di "Panorama", "Epoca" e "Secolo XIX"), poi eletto dai Ds in Parlamento. L'espressione è "abbassare la febbre".

di Paola Pilati
Non tagliare stipendi e posti di lavoro. Via i manager. Puntare sul lungo raggio. No a Air France. Il futuro della compagnia di bandiera secondo il leader comunista Franco Giordano
Franco Giordano
segretario di Rifondazione Comunista
Gli advisor che il Tesoro si accinge a selezionare per accompagnarlo nella vendita dell'Alitalia avranno subito una bella gatta da pelare. Coniugare in una confezione presentabile agli occhi del mercato internazionale una privatizzazione piena di condizioni che suoneranno ostiche a molti di loro.

di Silvia Bizio
Prima il pop. Poi Hugh Grant. Ora un film con Diane Keaton. I successi e i sogni di una ragazza in carriera
Mandy Moore
Cantante prima e attrice poi, Mandy Moore, 22 anni, ha dato segni di notevole precocità esibendosi nella sua nativa Orlando, la Mecca del teen pop, per poi affermarsi con l'album 'Candy' (2000). Nel cinema, dopo 'Romance and Cigarettes' di John Turturro e la satira 'American Dreamz', accanto a Hugh Grant, la Moore sarà a febbraio sugli schermi italiani con la commedia 'Because I Said So', con Diane Keaton nei panni della madre che le organizza una serie di disastrosi incontri nel tentativo di impedirle di fare i suoi stessi sbagli.

di Silvia Bizio
Godersi la vita. Giocare a golf. E lavorare il meno possibile. L'attore inglese presenta 'American Dreamz'. E si racconta a ruota libera. Colloquio con Hugh Grant
Hugh Grant
Immaginate un narcisista ignorante, pomposo e pieno di sé che fa il conduttore, mattatore e giudice di un reality show tipo 'American Idol'. Ora immaginate Hugh Grant in quel ruolo. Il risultato è 'American Dreamz', satira sulla dilagante mania e culto della celebrità scritta e diretta da Paul Weitz (con cui Grant aveva già lavorato in 'Un ragazzo'). Difficile far combaciare l'adorabile goffaggine a cui l'attore inglese ci aveva abituati da 'Quattro matrimoni e un funerale' in poi con l'insipida boria del peggior personaggio televisivo.

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